Esteri
da parigi •
Macron riunisce i volenterosi e traccia la road map per rafforzare la difesa di Kyiv
L’Ucraina acquisterà 16 aerei Rafale, una prima serie di batterie Samp/T, radar, bombe guidate, missili antiarei e da crociera. Cosa prevede lo scudo europeo

Foto ANSA
Parigi. Rafforzare la difesa dell’Ucraina, accrescere la pressione sulla Russia e costruire le garanzie di sicurezza per garantire una pace solida e duratura quando le armi taceranno. Alla vigilia della tradizionale parata militare sugli Champs-Elysées per la Festa nazionale del 14 luglio, incentrata quest’anno sul “risveglio strategico europeo”, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha riunito oggi a Parigi con questi obiettivi la Coalizione dei volenterosi, in presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dei rappresentanti dei 37 paesi aderenti all’iniziativa. Al vertice, che si è svolto all’Hôtel des Invalides, storico complesso militare nel cuore della capitale francese, hanno partecipato anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo António Costa e il segretario generale della Nato Mark Rutte. Per l’Italia, c’era il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La Francia e l’Ucraina hanno concordato una “road map” che prevede l’acquisto da parte di Kyiv di 16 aerei da combattimento Rafale e dei relativi armamenti, “i primi dei quali dovrebbero volare nei cieli ucraini già nel 2028-2029”, ha annunciato Macron durante la conferenza stampa di chiusura. Kyiv si doterà inoltre “di una prima serie di batterie Samp/T di nuova generazione (il sistema di difesa franco-italiano, ndr)”, ha proseguito il presidente francese. L’accordo tra Francia e Ucraina prevede, inoltre, la fornitura di radar e la produzione su licenza in Ucraina di bombe guidate Aasm, missili antiaerei Aster 30 (franco-italiani) e missili da crociera Scalp.
L’altro annuncio importante della giornata è stato il lancio di una coalizione europea per la difesa anti missili balistici, sia per aiutare l’Ucraina a difendersi dai massicci attacchi missilistici russi, sia per migliorare la sicurezza dell’intero continente. All’iniziativa hanno aderito, oltre all’Ucraina, otto paesi europei, Francia, Germania, Italia, Danimarca, Norvegia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi e Regno Unito. “Mettendo in comune la nostra base industriale della difesa, la nostra ricerca e la nostra esperienza operativa, il nostro obiettivo è quello di costruire una capacità condivisa contro i missili balistici per l’Europa (…). Questa iniziativa non è diretta contro alcun popolo, ma è a difesa del nostro”, hanno affermato in una dichiarazione congiunta i membri della nuova coalizione. Il progetto affiancherà e integrerà i sistemi nazionali già in servizio, facendo leva sulla cooperazione tra industrie della difesa e sui know-how dei rispettivi paesi: con un ruolo importante di Kyiv, che sul campo ha accumulato un’esperienza unica contro droni, missili da crociera e missili balistici russi. “Creare un potente scudo su tutta l’Europa è un modo per rafforzare la nostra difesa”, ha commentato sul social X Zelensky, sottolineando che questa coalizione consentirebbe di farlo “più rapidamente e a costi inferiori”.
L’ambizione del vertice era anche quella di definire le garanzie di sicurezza, dal sostegno alle forze armate di Kyiv in termini di dotazioni finanziarie, formazione e condivisione dell’expertise, alla Forza multinazionale per l’Ucraina a comando franco-britannico (Mnfu) e con sede operativa al Mont-Valérien, poco fuori Parigi. La Mnfu, che potrà entrare in azione solo in caso di cessate il fuoco e lontano dalla linea del fronte, inizierà presto una serie di esercitazioni per dimostrare la propria “credibilità”, hanno detto fonti dell’Eliseo: la prima esercitazione dovrebbe svolgersi in autunno. “Tutti i piani di dispiegamento sono ormai pronti ma restano evolutivi e dovranno essere testati”, ma “non si tratta di fare esercitazioni in Ucraina”, hanno sottolineato le fonti dell’Eliseo. I volenterosi, tuttavia, vogliono cominciare a testare i piani, attraverso verifiche operative e modalità di addestramento, per “mantenere le forze pronte” e dimostrare agli ucraini ma anche alla Russia, che “l’insieme degli attori della Mnfu è pronto a impegnarsi per una pace giusta e duratura”, sottolinea l’entourage di Macron. La riunione di oggi si inserisce in una intensa sequenza di incontri di alto livello. Il G7 di Évian-les-Bains ha aperto “una nuova fase”, secondo l’Eliseo, segnando un momento significativo di riconvergenza e unità transatlantica sia sul sostegno a Kyiv sia sulla necessità di continuare ad aumentare la pressione sulla Russia. E il summit ha rappresentato un ulteriore salto di qualità nel sostegno a Kyiv, dopo il prestito europeo da 90 miliardi, l’impegno da 70 miliardi annunciato in ambito Nato, i pacchetti bilaterali che continueranno a essere presentati nei prossimi mesi e Washington che ha aperto alle licenze per la produzione dei Patriot. In serata, Londra e Bruxelles hanno raggiunto un accordo affinché il Regno Unito partecipi al prestito di 90 miliardi di euro concesso all’Ucraina dall’Ue, fatto che consentirà all’industria della difesa britannica di fornire un maggior numero di armi a Kyiv. Il mese scorso l’Ue ha erogato le prime tranche di questo prestito, che si estende su un periodo di due anni e si divide in 60 miliardi di aiuti militari e 30 destinati al bilancio dello stato ucraino. Domani, per la prima volta, i soldati ucraini parteciperanno alla parata militare sugli Champs-Elysées. L’evento si aprirà con il sorvolo di due caccia franco-ucraini, simbolo della solidarietà europea a Kyiv.