La corsa contro il tempo delle licenze per i Patriot all’Ucraina

Nella concessione di Trump a Kyiv per produrre i costosi e sofisticati missili intercettori c'è un dettaglio poco ottimista: la lunghezza del processo di produzione. Le prospettive sui colli di bottiglia e Freya, l'alternativa made in Ukraine

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La decisione di Trump di concedere all’Ucraina le licenze per produrre i missili intercettori per i sistemi di difesa aerea Patriot è stata accolta dagli ucraini con giubilo per il suo segnale politico – erano mesi che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiedeva agli Stati Uniti l’invio di intercettori  – poi però gli analisti militari si sono concentrati su un dettaglio tecnico meno ottimista: la lunghezza del processo di produzione dei missili. Il presidente americano ha detto al vertice Nato di Ankara di non aver ancora informato alcuna azienda americana coinvolta nella produzione dei sistemi Patriot della sua decisione, e già questo fattore rallenta i tempi per il rilascio delle licenze. Lo stesso Serhii Beskrestnov, consigliere del ministro della Difesa ucraino, ha scritto sul suo canale Telegram che l’avvio della produzione nazionale dei sistemi mobili terra-aria richiederà molti mesi, perché una licenza di produzione in genere include la documentazione tecnica del processo, la formazione per gli specialisti, i contatti con i fornitori e consulenti stranieri per facilitare l’avvio della produzione, e l’ostacolo principale di tutti questi elementi, piuttosto che le capacità tecniche o organizzative dell’Ucraina, sarebbe il tempo. Per Beskrestnov uno dei principali colli di bottiglia nella produzione di intercettori sarebbe il “lungo ciclo di produzione di alcuni componenti subappaltati, che potrebbe richiedere dai 12 ai 24 mesi”. Un altro collo di bottiglia è rappresentato dai motori a propellente solido, componenti essenziali di quasi tutti i missili statunitensi che sono costituiti da cinque parti principali e il cui processo di produzione si articola in otto fasi, ciascuna delle quali prevede l’utilizzo di materiali e sottoprocessi complessi e specializzati. I propellenti utilizzati nei motori per i missili intercettori devono essere accuratamente miscelati, fusi e polimerizzati e dopo l’assemblaggio vengono ispezionati con raggi X per individuare crepe e altri difetti, prima di essere testati, rivestiti e infine verniciati.
Secondo un’analisi del Center for Strategic and International Studies del mese scorso, già prima dell’inizio della guerra in Iran la spesa americana per i missili stava iniziando a destare preoccupazioni “circa la profondità e la resilienza delle scorte e dei ritmi di produzione”, la stima per ricostituire le scorte di missili ai livelli precedenti alla guerra con l’Iran è di tre anni e serviranno più fondi di quelli stanziati dal Congresso per le munizioni.
Nel caso ucraino, a meno che le aziende di Kyiv non producano internamente tutti i componenti – alcuni di questi molto complessi e spesso fabbricati da subappaltatori – dovranno importarli dagli Stati Uniti, che lo scorso anno hanno prodotto, secondo il dipartimento di Difesa poco più di 600 PAC-3. Secondo alcune stime, uno stabilimento ucraino potrebbe produrre dai 200 ai 300 intercettori all’anno, ma il piano di produzione dei Patriot in Germania, annunciato per la prima volta nel 2024, non ha ancora terminato la produzione dei suoi primi intercettori, che dovrebbero raggiungere le forze armate tedesche  nel 2027 . Anche per questo motivo Zelensky ha detto che l’Ucraina ha bisogno di un piano B, e che “l’unica opzione giusta è un’alternativa al PAC-3”. Si riferisce al progetto di difesa missilistica Freya, guidato dalla società ucraina Fire Point, descritto come “l’alternativa economica ai Patriot”. L’azienda, nota per i suoi droni d’attacco e il missile da crociera Flamingo, ha avviato delle trattative con produttori europei per la fornitura di componenti complessi, come l’accordo  siglato il mese scorso  con l’azienda tedesca Hensoldt per la fornitura di radar avanzati. Anche in questo caso però i tempi di produzione di un’alternativa ucraina sono lunghi e non sufficienti per difendersi dagli attacchi massicci dell’esercito russo di questi giorni.