Il revolver di Erdogan ai leader Nato: Meloni lo porta in Italia, Starmer lo lascia in Turchia

L'insolito regalo del presidente turco agli alleati della Nato: una pistola con il nome di ciascuno inciso sopra e una scatola di munizioni. La premier italiana l'ha fatta protocollare come omaggio istituzionale a Palazzo Chigi. Gli altri leader in ordine sparso: von der Leyen la donerà a un museo militare

9 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 18:19
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Un regalo diplomatico fuori dall'ordinario ha accompagnato la conclusione del vertice Nato di Ankara. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha donato ai leader presenti un revolver personalizzato, con il nome di ciascun destinatario inciso sull'arma, accompagnato da una scatola di munizioni.
Il dono ha però dovuto fare i conti con le diverse normative nazionali sul possesso e sull'importazione di armi. Il primo a raccontare pubblicamente la vicenda è stato il premier britannico Keir Starmer, che sul volo di rientro a Londra ha spiegato di aver lasciato la pistola in Turchia in attesa che venga resa inutilizzabile prima di poter essere trasferita nel Regno Unito. Secondo Starmer, Erdogan aveva allegato anche una nota che prevedeva l'esenzione dai controlli doganali turchi per l'uscita delle armi.
La scelta di non portare il revolver con sé è stata condivisa anche da altri leader. Il premier olandese Rob Jetten ha seguito la stessa strada, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha fatto consegnare l'arma all'ambasciata tedesca ad Ankara affinché fosse importata correttamente e poi inserita nella collezione dei doni di stato.
Diverso il percorso seguito da Giorgia Meloni. Fonti di governo hanno spiegato che la pistola destinata alla presidente del Consiglio è stata trasferita in Italia seguendo tutte le procedure previste per il trasporto di armi. L'arma è stata presa in carico da personale autorizzato e, una volta rientrata nel Paese, è stata avviata la procedura per denunciarne il possesso. Successivamente il revolver è stato portato a Palazzo Chigi e consegnato all'ufficio del cerimoniale di stato, che custodisce i doni ricevuti dalla presidenza del Consiglio. La pistola è stata quindi protocollata come gli altri omaggi istituzionali.
La vicenda ha suscitato anche reazioni politiche. L'esponente di Avs Angelo Bonelli ha chiesto chiarimenti sulla scelta italiana, citando il caso di Starmer che aveva deciso di lasciare l'arma in Turchia.
Tra gli altri leader europei destinatari del regalo ci sono la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Von der Leyen ha fatto sapere che intende donare la pistola a un museo militare, mentre per Costa sono state indicate fonti vicine al presidente che parlano del rispetto delle procedure belghe per il trasferimento dell'arma.
Il premier canadese Mark Carney ha riportato il revolver con sé e lo ha consegnato alla polizia, lasciando invece le munizioni in Turchia. La pistola ricevuta dal premier spagnolo Pedro Sanchez è stata consegnata al ministero dell'Interno, che dovrà renderla inutilizzabile prima dell'inventario e della conservazione.
Anche in Polonia il regalo ha attirato l'attenzione. Il presidente Karol Nawrocki ha ricevuto l'arma, richiamando alla memoria il precedente del 2022, quando un lanciagranate donato dall'Ucraina era esploso accidentalmente nell'ufficio dell'allora capo della polizia Jaroslaw Szymczyk. Un collaboratore del presidente ha assicurato che questa volta "è certo che nessuno sparerà con quest'arma".