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La Groenlandia non è in vendita
Lo hanno ripetuto gli europei al vertice Nato ad Ankara dopo le minacce di Trump. L’unità sull’articolo 5

Foto Epa, via Ansa
"La Groenlandia non è in vendita" è diventato ormai il mantra del capo del governo dell’isola, Jens-Frederik Nielsen, e della premier danese Mette Frederiksen, ripetuto a ogni minaccia di Donald Trump di annessione. Al vertice della Nato ad Ankara, il presidente americano ha ancora una volta detto che la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti, e non dalla Danimarca, che non avrebbero mai dovuto restituirla perché “ne abbiamo bisogno per la protezione del mondo” ipotizzando un possibile ritiro delle truppe americane dall’Europa se dovessero continuare le proteste.
La reazione degli europei, come all’inizio dell’anno – quando di parlò del “risveglio” dell’Ue contro Trump e venne persino discusso dello strumento anti coercizione per fare male sul piano economico – è stata netta e unita: la Groenlandia è parte integrante della Danimarca, appartiene al popolo della Groenlandia e "Siamo pronti a difendere ogni centimetro della Nato, compreso il nostro territorio”, ha detto Frederiksen. “Uno dei motivi per cui abbiamo creato la Nato tanti, tanti anni fa è che se dovesse succedere qualcosa a uno di noi, tutti dovremmo sostenerci a vicenda”. I groenlandesi sono cittadini del Regno di Danimarca e quindi cittadini europei, l’isola è parte della Nato e per questo a ogni minaccia americana è necessario un segnale di forza da parte dell’Unione europea e dell’Alleanza atlantica.
Anche la Commissione europea ha ribadito il pieno sostegno alla Danimarca e alla Groenlandia, parlando di “integrità territoriale, sovranità nazionale e inviolabilità delle frontiere”. Secondo Trump, l’area intorno all’isola è importante per gli Stati Uniti ed è circondata da navi cinesi e russe, il segretario della Nato, Mark Rutte, si è mostrato compiacente, ha detto che “ha assolutamente ragione” nel voler impedire a Cina e Russia di accedere all’Artico ma è stato chiaro: l’articolo 5 di reciproca difesa vale per tutti e trentadue i membri dell’Alleanza, nessuno escluso.