Esteri
Tedeschi anti-sistema •
Tra corteggiamenti e affinità rosso-brune, così la sinistra del Bsw corteggia l’AfD
Il partito di Sahra Wagenknecht ha inviato una lettera ai leader dell'ultradestra per unire tatticamente le forze nelle elezioni di settembre e per fare a livello federale una commissione d’inchiesta sul Nord Stream. Che l’avvicinamento avvenga o meno, il vero solco del dialogo resta l'allineamento politico alle necessità di Mosca
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Foto LaPresse
Berlino. Abbattiamo la Brandmauer, il muro antincendio verso l’ultra-destra, perché è “antidemocratico”, uniamo tatticamente le nostre forze nelle elezioni di settembre in Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, perché siamo entrambi partiti anti-sistema, poi a livello federale puntiamo a una commissione d’inchiesta sul Nord Stream e facciamo ripartire il gas russo nelle pipeline. Sono tutte idee che si trovano in una lettera che il Bsw di Sahra Wagenknecht, partito tedesco della sinistra nazional-populista, ha mandato ai leader di AfD Alice Weidel e Tino Chrupalla. La lettera, pubblicata lunedì da Bild, conferma: dopo aver mancato il Bundestag nel 2025 per poche migliaia di voti ed essere caduto in crisi politica, Bsw spera di risorgere nella Germania dell’Est, provando ad agganciarsi tatticamente ad Alternative für Deutschland. L’ultra-destra non è pronta a salvare gratuitamente Bsw, ma mercoledì Alice Weidel ha comunque risposto di apprezzare come entrambe le formazioni “si impegnano a favore della diplomazia e della cessazione immediata della guerra in Ucraina”. Da tempo i due partiti hanno affinità elettive rosso-brune fondate sulla vicinanza all’agenda russa.
In Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, AfD è attualmente stimata primo partito, rispettivamente al 40 per cento e al 35 per cento, mentre Bsw lotta in entrambi i Länder intorno alla soglia di sbarramento del 5 per cento. Il piano che Bsw offre ad AfD prevede ministri-presidenti “sovrapartitici”, che governino con “maggioranze variabili”, anche “con il coinvolgimento di AfD”. Bsw non parla direttamente di coalizione, forse per salvaguardarsi rispetto agli elettori più convintamente antifascisti. Bsw ha inoltre chiesto ad AfD di organizzare due duelli elettorali tra Wagenknecht e Weidel, a Magdeburgo e Schwerin. Tattica da vecchi strateghi comunisti per aumentare la propria visibilità e poi ricambiare il favore in parlamento. A questa richiesta, tuttavia, Weidel ha già risposto che ogni partito deve farsi la sua campagna. Al tempo stesso, nel caso Bsw superi da sola il 5 per cento a settembre, AfD si mostra aperta a un futuro dialogo. Il Bsw in parlamento potrebbe infatti rivelarsi prezioso per l’ultra-destra, soprattutto in Sassonia-Anhalt. La sinistra nazional-populista potrebbe ad esempio astenersi ai primi scrutini per l’elezione del ministro-presidente, spianando la strada al primo Ministerpräsident di AfD, che all’ultimo turno passerebbe con la sola maggioranza semplice.
In un passaggio della lettera ad AfD, firmata dai copresidenti Amira Mohamed Ali e Fabio De Masi, Bsw scrive: “Nel vostro partito ci sono estremisti di destra, e questo lo rifiutiamo”. Una delle varie frasi di cautela della missiva. Dopo il rifiuto dei duelli, inoltre, Bsw ha subito attaccato AfD, accusandola di preparare piuttosto un accordo con la Cdu. Scaramucce che però non dissolvono i fumi di un Querfront weimeriano tra sinistra e destra estreme. Che l’avvicinamento Bsw-AfD avvenga o meno, il vero solco del dialogo resta il loro allineamento politico alle necessità di Mosca. Proprio martedì Weidel ha ribadito il suo piano di tornare a gas e petrolio russi. Bsw è assolutamente d’accordo, e invita intanto l’ultra-destra a opporsi di più agli investimenti nella difesa tedesca e a Donald Trump (l’antiamericanismo di Wagenknecht e i suoi resta convinto e militante). I tubi del Nord Stream arrivano in Germania a Lubmin, vicino a Greifswald, esattamente nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore dove si vota a settembre. Non è la prima volta che Bsw sembra principalmente interessato alla geopolitica quando si occupa di politica regionale, quasi che la politica estera sia la vera ragione della nascita del partito nel gennaio 2024. Nell’autunno di quell’anno, dopo elezioni in tre Länder dell’Est in cui aveva fatto risultati a doppia cifra, Wagenknecht aveva preteso lo stop delle armi a Kyiv e un no esplicito ai missili americani a medio raggio in Germania, da inserire negli eventuali contratti di coalizione locali.
Oggi il partito governa nel solo Land della Turingia, in una bizzarra coalizione “mora” tra Cdu-Bsw-Spd, mentre a gennaio 2026 è crollata in Brandeburgo la coalizione Spd-Bsw. Entrambe queste coalizioni erano nate proprio in funzione anti-AfD, con i partiti tradizionali che, pur di non allearsi con l’ultra-destra, avevano fatto lunghe trattative con la sinistra nazional-populista. Ora Bsw sembra invece cercare una resurrezione politica facendo saltare la Brandmauer. Il partito di Wagenknecht non ha mai amato la caduta del muro di Berlino, ma è pronto ad abbattere il muro antincendio verso l’ultra-destra.