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a Monte Carlo •
Una bomba è esplosa nel Principato di Monaco
Tre persone sono rimaste ferite, due in modo grave. "È molto probabile che si tratti di un attentato", ha dichiarato il capo del governo. Secondo fonti del Figaro, a essere colpito sarebbe Vadim Ermolaev, oligarca ucraino inviso sia a Kyiv che a Mosca

Rue Révérend Père Louis Frolla è una lunga via che sale la collina di Monte Carlo da Boulevard d'Italie supera il confine tra Principato di Monaco e Francia e si perde tra ortelli, case decadenti e brutti palazzoni anni Settanta. Eppure, nella parte sud è una strada rinomata per la bellezza degli edifici e la tranquillità del vivere. Lunedì sera, pochi minuti prima delle 21, una bomba ha interrotto, almeno per qualche istante, quella tranquillità. L'esplosione ha ferito tre persone, due in modo gravissimo: "una coppia tra i cinquanta e i sessant'anni è in pericolo di vita", ha reso noto la polizia non aggiungendo altre informazioni; il loro figlio tredicenne ha riportato ferite meno gravi.
"È molto probabile che si tratti di un attentato", ha dichiarato nella notte all'Afp Christophe Mirmand, ministro di Stato (capo del governo del Principato di Monaco). "È inoltre molto importante poter collaborare con i servizi di intelligence per identificare l'ambiente delle vittime, per determinare se altri individui potrebbero essere colpiti da minacce specifiche e per garantire che questi eventi non si ripetano", ha aggiunto.
Gli inquirenti sono sicuri che si tratti di attentato. Hanno però escluso già nelle prime ore della mattina che si sia trattato di un atto terroristico. Le immagini di alcune telecamere di sorveglianza hanno ripreso un uomo che indossava pantaloni beige, una giacca nera e un cappello nero, che abbandonava uno zaino nell'atrio dell'edificio di Rue Frolla. Zaino che è esploso poco dopo, quando sono entrati nell'androni la coppia con il figlio.
Il procuratore generale di Monaco, Stéphane Thibault, non ha parlato di terrorismo, ma si è limitato a informare l'opinione pubblica in conferenza stampa che è stata aperta un'indagine preliminare per tentato omicidio. Ha aggiunto che l'uomo colpito risiedeva a Monaco e che "non abbiamo indagini in corso su di lui a Monaco e, a nostra conoscenza, non è ricercato da alcuna autorità straniera".
Già ma a chi era diretta la bomba che è esplosa ieri sera? Decisamente improbabile che quanto accaduto ieri sera fosse un attentato dinamitardo senza destinatari precisi. Gli inquirenti non hanno reso noto le generalità dei feriti. Secondo fonti del Figaro, l'uomo tra i cinquanta e sessant'anni sarebbe Vadim Ermolaev, un ricchissimo signore ucraino, ora cittadino cipriota, che ha creato la sua fortuna con il commercio di alcolici e che poi si è appassionato di architettura, ha fatto incetta di molti dei più promettenti architetti ucraini e ha ricostruito a suo gusto il centro di Dnipro - e nemmeno troppo male - mettendo a segno una dei più ambiziosi progetti immobiliari degli anni Dieci del Duemila. Oltre che a una delle speculazioni edilizie più remunerative della storia dell'Ucraina. Ermolaev ha un'abitazione nel Principato di Monaco da almeno una dozzina di anni, vive stabilmente lì dal 2020, quando venne sanzionato dal governo di Kyiv per aver continuato a esportare vini e alcolici nella Crimea occupata dai russi nonostante e restrizioni imposte. Ermolaev era nel mirino non solo dell'Ucraina, ma anche della Russia per dei problemi avuti con il governo russo con una azienda del gruppo Alef che produce strumenti medicali.
Il procuratore generale di Monaco, Stéphane Thibault, ha inoltre reso noto che nell'esplosione "sono rimaste ferite altre due persone", entrambe in modo lieve, colpite "da alcune schegge di vetro".
