Lavoratori contro Pablo Iglesias, volto storico dell’ultrasinistra spagnola

Sul ristoratore (e già leader di Podemos) piovono accuse di ritmi di lavoro massacranti e diritti calpestati. Un motivo per iniziare a riflettere sull’“estremismo come malattia infantile del comunismo”
18 GIU 26
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Foto ANSA

MadridPablo Iglesias – leader storico di Podemos, partito dell’ultrasinistra spagnola nato nel 2014, in piena crisi economica, dalle proteste degli “indignados” – ha abbandonato la prima linea politica e si dedica ora, fra le altre cose, alla ristorazione. Ha aperto infatti la Taberna Garibaldi, nel bel quartiere madrileno di Lavapiés. Ora però la storica Confederación Nacional del Trabajo (Cnt), vero e proprio mito dell’anarcosindacalismo novecentesco, accusa i padroni della Garibaldi di “trattamento umiliante”, “ripetute violazioni dei diritti fondamentali” e giornate lavorative da XIX secolo: fino a 12 o 14 ore. Lo si legge nel comunicato diffuso dalla Cnt in occasione del primo anniversario della costituzione di un nucleo sindacale presso la taverna di Iglesias. Fra le altre accuse (ma guai se lo venisse a sapere sua moglie, l’ex ministra per le Pari opportunità e attuale eurparlamentare, Irene Montero) la mancata attuazione di un protocollo contro la violenza di genere sul luogo di lavoro.
Non solo. Da qualche settimana è su internet “Romper el Bloque”, una serie documentaria che dà voce ai lavoratori di Canal Red, canale di informazione creato sempre da Iglesias e Podemos qualche anno fa. Stesse accuse: ritmi di lavoro massacranti e diritti calpestati.
Naturalmente non è detto che le accuse siano tutte veritiere, ma il principio dovrebbe valere per ogni datore di lavoro, no? Forse anche Iglesias comincerà a guardare con un occhio diverso alle esigenze dell’imprenditoria? Ora che è padre (di tre bimbi) e padrone, potrebbe a suo modo iniziare a riflettere sull’“estremismo come malattia infantile del comunismo” insieme all’amato Lenin, cui diceva di ispirarsi quando prendeva i soldi iraniani per il suo programma Fort Apache (così come Lenin accettò il treno del Kaiser per raggiungere San Pietroburgo prima della rivoluzione). Per ora, in linea con lo spirito garibaldino della taverna, parla sempre più spesso della necessità di indire un referendum su Monarchia o Repubblica. L’estremismo forse paga ancora.