Altri missili su Kyiv. Colpita anche la Cattedrale della Dormizione

Questa notte la Russia ha lanciato un violento attacco con missili balistici e droni sulla capitale ucraina e altre parti del paese. In fiamme il tetto della chiesa all'interno della Lavra di Pečersk, monastero ortodosso e patrimonio Unesco

15 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 07:06
Immagine di Altri missili su Kyiv. Colpita anche la Cattedrale della Dormizione
Una pioggia di violenza e terrore sulla popolazione civile ucraina, di nuovo, mentre il mondo è distratto da Hormuz, dalla Coppa del mondo di calcio e dai festeggiamenti sfavillanti di Donald Trump alla Casa Bianca. Questa notte c'è stato un violento attacco russo con missili balistici e droni su Kyiv e altre parti del paese. Secondo le prime stime provvisorie, nella capitale ci sarebbero almeno 4 morti e 23 feriti, tra cui un bambino e una donna incinta. In fiamme il tetto della Cattedrale della Dormizione all'interno della Lavra di Pečersk, monastero ortodosso e patrimonio Unesco, noto per i suoi santuari e reliquie.
Foto di Danylo Antoniuk per AP Photo via LaPresse
Foto di Danylo Antoniuk per AP Photo via LaPresse
Nella notte, in pochi minuti, le immagini del sito in fiamme hanno fatto il giro del mondo. Il metropolita Epifanio, capo della Chiesa ortodossa ucraina, ha annunciato su X l'incendio in "uno dei luoghi più sacri del mondo cristiano", chiedendo di pregare affinché il santuario venga salvato di fronte a "un altro crimine russo contro l'umanità, contro la storia, contro il cristianesimo".
Le prime esplosioni a Kyiv si sono avvertite intorno l'una di notte, ora locale, mentre la violenta seconda ondata è partita 30 minuti dopo, ripetendosi poi nella notte. Da più di 48 ore le chat degli ucraini ripetevano ad amici e cari di stare attenti, di mettersi al sicuro nei rifugi e nella metropolitana, perché stava arrivando qualcosa di simile alle notti dell'1-2 giugno e del 23-24 maggio. Già lo scorso 12 giugno l'Aeronautica ucraina aveva avvertito di un probabile massiccio attacco, anche con l'uso di un missile Oreshnik. Quest'ultimo non c'è finora stato, ma stanotte sarebbero stati lanciati oltre 50 missili, inclusi missili ipersonici Zircon, così come quasi 500 droni.
I bombardamenti non si sono concentrati solo su Kyiv: l'attacco ha colpito l'Ucraina su più fronti. A Kharkiv sarebbero stati uccisi 5 soccorritori e almeno 4 persone sono rimaste ferite, altri feriti sono stati registrati a Sumy e Dnipro. Resta però chiaro che l'intento russo di stanotte fosse cercare di far male alla capitale ucraina, cioè alla città che il Cremlino non è riuscito a conquistare.
La scorsa notte a Kyiv sono stati colpiti diversi edifici multipiano e un incendio sarebbe divampato in un edificio residenziale di 3 piani nel quartiere Podil (Podilskyi). Il 5 giugno Vladimir Putin ha rifiutato l'offerta di sedersi a discutere con il presidente ucraino Zelensky. Per la popolazione civile ucraina, queste settimane sono state tra le più letali di tutta la guerra. Questa mattina Kyiv si è risvegliata con un odore sparso di bruciato in più parti della città. La ricostruzione sembra però già ricominciata da ore, come ogni volta in questi oltre quattro anni.
Il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko (foto di Lorenzo Monfregola)
Il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko (foto di Lorenzo Monfregola)