Kyiv testa con successo i Patriot europei alternativi a quelli di Trump

L'azienda militare ucraina Fire Point inizierà la produzione degli Fp-7.x ad agosto, mentre il resto del sistema di difesa aereo verrà prodotto assieme ai partner europei. Intanto Putin continua i suoi attacchi aerei, visto che a terra le sue Forze armate avanzano poco o addirittura indietreggiano

11 GIU 26
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Foto ANSA

L’Ucraina ha testato con successo un missile che è pensato come una versione più economica degli intercettori Patriot, che servono contro i missili balistici della Russia ma che sono prodotti soltanto dagli americani, che non li stanno più consegnando poiché servono a loro in medio oriente. Fire Point, intraprendente azienda militare ucraina che ha già dotato l’esercito dei Fp-5 Flamingo, può iniziare la produzione di questi Fp-7.x, che dovrebbero costare circa 700 mila dollari l’uno, molto meno dei circa 3,8 milioni di dollari che servono per un Patriot Pac-3. Il cofondatore di Fire Point, Denys Shtilerman, ha detto al Financial Times che la produzione può iniziare ad agosto, ma mancano ancora alcune componenti che devono essere fornite dai partner europei. In particolare la tedesca Diehl Defence deve fornire i sensori a infrarossi che servono per la guida, e Fire Point li sta aspettando, anche se ha intenzione di iniziare comunque la produzione – a un ritmo di tre al giorno.
Il resto di questo sistema di difesa aereo – che si chiama Freyja, la signora, la dea – verrà prodotto assieme ai partner europei. Shtilerman non dice quali, ma secondo fonti europee e ucraine Hensoldt e Thales dovrebbero fornire i radar, l’italiana Leonardo i sistemi di tracciamento e la norvegese Kongsberg la tecnologia di comando del proiettile. Il Telegraph britannico ha rivelato ieri che anche il Regno Unito sta aiutando l’Ucraina per lo sviluppo di quello che viene chiamato “il Patriot europeo”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che sta sviluppando il sistema di difesa aereo balistico con i partner europei, ma aveva chiesto con una lettera indirizzata al presidente americano Donald Trump e al Congresso di poter ricevere i Patriot, perché la Russia sa di questa carenza e sta scaricando i suoi missili balistici sull’Ucraina oltre a migliaia di droni.
I Patriot sono l’ultima dipendenza militare che Kyiv ha ancora nei confronti degli Stati Uniti, i quali però stanno boicottando anche il sistema Purl – il meccanismo introdotto nell’autunno dell’anno scorso per cui gli europei comprano le armi americane e le inviano in Ucraina: è finita la fornitura gratuita degli Stati Uniti delle armi per la difesa del suo alleato – perché dicono di aver bisogno delle armi a disposizione in medio oriente (e che l’Amministrazione Biden aveva svuotato gli arsenali). Ma l’Ucraina non ha tempo: gli Fp-7.x saranno pronti nel 2027, se gli europei non si impantanano, e intanto Putin continua i suoi attacchi aerei visto che a terra le sue Forze armate avanzano poco o addirittura indietreggiano. Nella lettera a Trump, Zelensky scriveva: “Dopo tutto quello che abbiamo affrontato insieme, non ci siamo guadagnati un posto tra i vostri alleati?”.