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L’ennesimo drone abbattuto, questa volta in Lettonia. Serve un muro di deterrenza
Dopo i casi in Romania ed Estonia, crescono gli effetti della guerra elettronica e le preoccupazioni per la sicurezza del fianco est dell’Alleanza. La tattica di Putin

Il comando Nato di protezione dei cieli ha autorizzato un caccia Rafale francese ad abbattere un drone entrato nello spazio aereo della Lettonia, vicino al villaggio di Berzgale, a circa trenta chilometri dal confine con la Russia. È la prima volta che un drone viene abbattuto nello spazio aereo lettone. Le Forze armate del paese baltico non hanno specificato chi avesse lanciato il drone, ma hanno fatto sapere che l’ingresso nello spazio aereo era dovuto alla “guerra elettromagnetica russa”.
Già un mese fa un drone ucraino era entrato nello spazio aereo lettone perdendo il contatto con il pilota a causa delle interferenze della guerra elettronica e si era schiantato contro una cisterna di petrolio vuota in un deposito di carburante vicino a Rezekne – l’incidente aveva causato molte proteste sul sistema di allarme e protezione dei cieli lettone, e aveva portato perfino alla caduta del governo di Evika Silina. Ma gli eventi simili poi si sono ripetuti: in Romania nelle ultime settimane prima un drone russo ha colpito un palazzo di dieci piani nel centro di Galați, ferendo due persone, e poi un drone marittimo si è autodistrutto nel porto di Costanza, vicino a un terminal petrolifero, senza causare vittime. Anche quello era un drone ucraino, deviato dalla guerra elettronica russa. Il 19 maggio scorso un F-16 rumeno della missione Baltic Air Policing della Nato ha abbattuto un drone sospettato di essere ucraino sull’Estonia.
Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, due settimane fa a Vilnius ha ribadito che le incursioni “non sono incidenti isolati”, ma “una strategia deliberata della Russia per destabilizzare le nostre società democratiche”. L’escalation di queste settimane, però, dimostra che le promesse europee di un “muro antidroni” sul fianco est e il programma Eastern Sentry della Nato non sono sufficienti per fare deterrenza con Putin. Serve concretezza, e serve con urgenza.