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La settimana nera dei socialisti iberici: perquisizioni prima a Madrid, poi a Lisbona
Il Psoe spagnolo sotto choc, il Ps portoghese perquisito. Sembra un remake, ma con budget diverso: a Madrid si gioca la legislatura, a Lisbona riaffiorano vecchi appalti e antiche lentezze giudiziarie
29 MAG 26

Pedro Sanchez (LaPresse)
Mercoledì la Guardia Civil ha perquisito la sede del Partito socialista (Psoe) a Madrid e lo choc politico è ancora forte. Gli alleati di Pedro Sánchez non vogliono unirsi all’estrema destra di Vox in una mozione di “sfiducia costruttiva”, ma chiedono elezioni anticipate. “La legislatura è finita”, ha detto Aitor Esteban, presidente del Partito nazionalista basco, che con il Psoe governa anche la regione e le principali province basche. Ieri è sembrato di vedere un remake portoghese: la Polizia giudiziaria ha perquisito la sede del Partito socialista (Ps) a Lisbona. Ma è una produzione a basso costo: si indaga su appalti per affidamento diretto realizzati nella capitale dal 2016 al 2022. Al centro dell’indagine c’è Duarte Moral: ignoto ai più, vanta una carriera all’ombra del Ps come collaboratore sia dell’attuale segretario socialista, José Luís Carneiro, sia dell’ex premier António Costa, dal tempo in cui questi era ministro della Giustizia, dell’Interno e infine sindaco di Lisbona.
Quanto basta per fare titoli di un certo impatto (la Cnn Portugal parla di “piovra socialista” sugli enti locali). I sospetti erano noti fin dal 2022 e la vicenda si presta ai soliti dubbi sul timing della giustizia. Non tanto, come fa notare qualche militante, perché il Ps stava risalendo nei sondaggi, quanto per le preoccupanti lentezze procedurali. Un caso famoso è quello di José Sócrates, di cui stavolta è lo spagnolo Zapatero a sembrare il remake di un originale portoghese. Il primo ex premier del Portogallo a finire sotto inchiesta trovò giudici meno garantisti che in Spagna: arresto nel 2014, 11 mesi di carcere preventivo e un processo iniziato solo un anno fa, con i reati ormai quasi prescritti. Restando sul confine, a Badajoz, giovedì è iniziato il processo a David Sánchez. Si sospetta di un incarico artistico che il fratello musicista di Pedro avrebbe ottenuto tramite concorso truccato da un dirigente del Psoe, ma anche della casa comprata a Elvas, cittadina portoghese a una ventina di km da Badajoz. Ha beneficiato del fisco lusitano, ma ne risponderà alla giustizia spagnola.
