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Solovyov insulta Meloni dalla tv russa: "Idiota patentata, bestia". La Farnesina convoca l'ambasciatore
Le parole dell'anchorman putiniano contro la premier in diretta (e in italiano): "È la vergogna della razza umana. Il tradimento è il suo secondo nome". Solidarietà bipartisan alla presidente del Consiglio
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21 APR 26
Ultimo aggiornamento: 06:22 PM

"Giorgia Meloni? Vergogna della razza umana". L'ha detto in italiano Vladimir Solovyov, noto anchorman e volto di punta della propaganda russa, che durante una puntata del programma Polnyj Kontakt (Full Contact) ha attaccato la presidente del Consiglio offendendola più volte. "Bestia naturale, idiota patentata", ha detto, per poi storpiare il nome della premier: "Giorgia Putta Meloni. Il tradimento è il suo secondo nome: ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà".
La Farnesina ha convocato l’ambasciatore russo Paramonov "per esprimere formali proteste".
Quelle del conduttore russo Vladimir Solovyev "non sono belle parole, sono brutte parole, è una cosa scandalosa da condannare, ma ingigantire e sovraccaricare di significati politici è una mossa sbagliata, io penso che il nostro Paese debba avere relazioni con tutti, bisogna evitare di gettare benzina sul fuoco", ha detto invece il deputato di Futuro Nazionale Rossano Sasso.
“Gli insulti alla premier Giorgia Meloni mandati in onda sulla tv russa sono gravi e inaccettabili. Affettuosa solidarietà a Giorgia, senza se e senza ma”. Così Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier, commentando le parole dell'esponente putiniano. Messaggi di vicinanza sono arrivati anche da altri esponenti di maggioranza. "Solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni da parte dei deputati e dei senatori di Fratelli d'Italia per l'inaccettabile quanto vergognoso attacco da parte di Vladimir Solovyev, uno dei principali propagandisti della tv di Mosca", si legge in una nota dei capigruppo di Fratelli d'Italia della Camera e del Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan. "Sono dichiarazioni inammissibili che confermano l'atteggiamento ostile della Russia a guida Putin verso la nostra Nazione. Non è la prima volta, infatti, che giungono simili attacchi che nel passato hanno riguardato esponenti di governo e lo stesso capo dello Stato. L'auspicio – prosegue il comunicato – è che ora anche le altre forze politiche, a partire da Giuseppe Conte ed Elly Schlein, stigmatizzino con fermezza queste parole, che non rappresentano soltanto un attacco alla figura del presidente Meloni ma alla dignità dell'Italia stessa".
Dall'opposizione, il leader del M5s Giuseppe Conte ha espresso la sua solidarietà a Meloni "per le inqualificabili e volgari offese personali che le sono state rivolte dal conduttore russo Vladimir Solovyev”, ha scritto in una nota. “Un conduttore televisivo russo, portavoce delle posizioni del Cremlino, ha rivolto inaccettabili accuse sessiste nei confronti di Giorgia Meloni – ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein – Ancora una volta, vorremmo ricordare al regime russo e ai suoi corifei, che chi insulta i rappresentanti delle istituzioni italiane offende l’intero paese, e noi non lo accettiamo”, ha concluso. A loro si è aggiunto anche Carlo Calenda. “Questo delinquente, complice di un dittatore assassino pronuncia frasi irripetibili contro la presidente del Consiglio a cui va la nostra incondizionata solidarietà. Si spera che passi la voglia di invitarlo nelle trasmissioni tv italiane con la scusa di 'dare la parola a tutti'”, ha dichiarato il leader di Azione.
Solidarietà anche dalla vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, "per gli attacchi indecenti di Vladimir Soloviev, sodale e complice del criminale di guerra Vladimir Putin, spesso invitato da trasmissioni tv italiane e ancora più spesso e volentieri blandito da squallidi propagandisti nostrani. Presidente, gli attacchi di questi delinquenti sono medaglie. Coraggio e avanti". Prima ancora della premier, in diretta tv su Rossija 1, l'anchorman aveva rivolto parole ingiuriose proprio verso l'esponente del Pd, colpevole di aver protestato contro la prevista partecipazione del russo a "Lo stato delle cose", il programma condotto da Massimo Giletti su Rai 3. "Sua bocca puzza di tirannia", aveva detto di Picierno, usando anche altri insulti curiosamente simili a quelli rivolti a Meloni: "Miserabile bestia pietosa, vergogna della razza umana, idiota patentata". Anche qui, in lingua italiana.
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Contro l'Italia gli attacchi non arrivano solo dalla televisione. Agli inizi del 2025, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha rivolto dure parole contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che il 5 febbraio – alla cerimonia di consegna dell’onorificenza accademica di Dottore honoris causa dall’Università di Aix-Marseille, a Marsiglia – aveva paragonato l'aggressione di Mosca all'Ucraina al progetto autoritario del Terzo Reich. "Invenzioni oltraggiose e blasfeme", aveva accusato Zakharova. Un mese dopo, il capo dello Stato, in una visita in Giappone ha detto che la Russia "si è fatta promotrice di una rinnovata e pericolosa narrativa nucleare", aggiungendo poi che "la Repubblica italiana condanna fermamente queste pericolose derive". Affermazioni che Zakharova ha poi definito "menzogne e falsità".
Quelle del conduttore russo Vladimir
Solovyev "non sono belle parole, sono brutte parole, e' una cosa
scandalosa da condannare, ma ingigantire e sovraccaricare di
significati politici e' una mossa sbagliata, io penso che il
nostro Paese debba avere relazioni con tutti, bisogna evitare di
gettare benzina sul fuoco". Cosi', parlando con i giornalisti
alla Camera, il deputato di Futuro Nazionale Rossano SASSO, a
proposito delle frasi di Solovyev sulla presidente del Consiglio