Ebrei sotto attacco. “Se ce ne andiamo, l’Inghilterra è finita”. Intervista a Dominic Green

Da Kenton a Finchley: la comunità ebraica britannica è sotto choc: "Vedremo sempre più persone andarsene. Qui abbiamo visto cosa è successo in Francia e non c’è panico, ma una valutazione sul nostro futuro", dice il fellow della Royal Historical Society

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21 APR 26
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Foto Getty

A Kenton, il tentato incendio in una sinagoga. A Finchley, il lancio di bottiglie molotov contro una sinagoga. A Hendon e altre zone di nord-ovest Londra, attacchi simili. Almeno tre sinagoghe colpite in una settimana. E a Golders Green c’era stato l’incendio di quattro ambulanze di un’organizzazione ebraica (Hatzola).
La comunità ebraica britannica è sotto choc. Numerosi attacchi incendiari nel nord ovest di Londra hanno colpito i siti ebraici. Un gruppo islamico che potrebbe avere legami con l’Iran ha rivendicato la responsabilità. “Stiamo assistendo a una campagna concertata contro gli ebrei britannici”, ha dichiarato Matt Jukes, vice commissario della Metropolitan Police. Vicki Evans, coordinatrice della polizia antiterrorismo britannica, ha evocato “la minaccia di aggressione da parte dello stato iraniano nel Regno Unito”.

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Il comunicato della polizia è stato diffuso in seguito a un tentativo di incendio doloso avvenuto durante la notte tra sabato e domenica alla Kenton United Synagogue a Harrow, intorno alla mezzanotte. Il rabbino capo della Gran Bretagna, Ephraim Mirvis, ha detto che è il terzo assalto contro un sito ebraico a Londra in meno di una settimana. “Una campagna sostenuta di violenza e intimidazione contro la comunità ebraica del Regno Unito sta prendendo slancio”, ha scritto il rabbino Mirvis.
Il 7 ottobre 2023 ha cambiato tutto. L’attacco più mortale contro gli ebrei dalla Shoah e le strade della Gran Bretagna si sono riempite di cortei che lo celebravano, anche dopo che due ebrei sono stati massacrati a Manchester nel giorno di Yom Kippur.
Samuel Hayek, presidente del Fondo nazionale ebraico e uno dei più famosi filantropi beitannici, ha detto:  “Gli ebrei non hanno futuro nel Regno Unito”. Qualche giorno fa, dalle colonne del Wall Street Journal, Dominic Green aveva scritto: “Ho incontrato un amico per un caffè su Golders Green Road. Abbiamo fatto la solita conversazione. Quanto tempo ci rimane? Uno dei suoi tre figli è già partito per Israele. Così hanno fatto i genitori di sua moglie e i suoi nipoti. Tutti stanno facendo progetti. Tutti hanno identificato il proprio ‘punto di non ritorno’. La maggior parte delle nostre famiglie vive qui da generazioni, ma ora stiamo dicendo ai nostri figli di guardare altrove. Siamo a un solo attacco di massa da vittime da quello che potrebbe essere l’inizio della fine della vita ebraica in Gran Bretagna”.
A colloquio col Foglio Green, fellow della Royal Historical Society, spiega: “Siamo una comunità ebraica che è sempre stata al sicuro, rispetto anche ai rapporti col governo e le istituzioni. Ma l’immigrazione di massa ha da tempo spezzato questa fiducia, perché lo stato ha stabilito una nuova relazione con le comunità islamiche in nome del multiculturalismo. E i musulmani sono molto più numerosi degli ebrei. E ora gli ebrei inglesi sono nello stesso cammino intrapreso dagli ebrei francesi”.
Aumentano i numeri delle partenze. “La fuga degli ebrei inglesi è in crescita, anche se ancora gradualmente, ma vedremo sempre più persone andarsene. Qui abbiamo visto cosa è successo in Francia e non c’è panico, ma una valutazione sul nostro futuro. Se l’Inghilterra perderà gli ebrei, sarà una decisione del governo inglese. C’è un fallimento politico nel Labour nella gestione del multiculturalismo, perché la sinistra è diventata dipendente dal voto islamico. Se qualsiasi altro gruppo religioso nelle società occidentali, come le moschee, venisse colpito come accade a noi ebrei oggi, non verrebbe liquidato con tanta indifferenza. Invece c’è molta tolleranza verso gli attacchi alle sinagoghe”.
L’appeasement in medio oriente si paga in casa. “La politica estera sull’Iran ha incoraggiato la tolleranza verso il terrorismo interno. Ci sono stati venti attacchi da parte dell’Iran sventati nel Regno Unito. Ma è un fenomeno europeo: in Svezia l’Iran usa le gang criminali per compiere gli attacchi e sospetto che lo stesso stia accadendo in Inghilterra. In un paese in cui il crimine è quasi fuori controllo, il terrorismo ha molta libertà di manovra”.
Green dice che in gioco c’è il futuro del Regno Unito. “Perdere noi ebrei, i membri più produttivi e leali della nazione, significa che uno stato non funziona più come liberale e democratico. La fondazione protestante del paese è il suo legame con la Bibbia e l’espulsione degli ebrei dal’Inghilterra sarebbe un terremoto nell’identità ebraica. Senza ebrei, l’Inghilterra si spezzerebbe”.