La super tassa sulle case di NY e i fatti

Il populismo di Mamdani sta facendo scappare i ricchi. Sala vuole imitarlo? Per aiutare chi non è ricco a trovare un'abitazione degna del nome, non basta salassare chi abita nei grattacieli verticali

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18 APR 26
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© foto Ansa

Per festeggiare i primi cento giorni alla guida di New York, il sindaco pauperismo Zohran Mamdani con moglie musa ispiratrice Rama Duwaji, oltre ad annunciare che diserteranno il Met Gala 2026 sponsorizzato da Jeff Bezos, ha annunciato: “Vi avevo detto che avremmo tassato i ricchi, ora lo faremo”. Non che non avesse già iniziato, le decisioni assunte dall’inizio del mandato – dai supermercati per i poveri alle riqualificazioni stradali, agli adeguamenti salariali dei gig worker hanno tutte una prevedibile ricaduta sulle tasche dei contribuenti. Ma ora la scelta iconica di tutte le battaglie “contro i ricchi”, la casa. Arriverà la tassa (salata) sulle seconde case. Dei ricchi ovviamente. L’idea è tassar e i “pied-à-terre” sopra i 5 milioni, in accordo con quanto già annunciato dalla governatrice dello stato di New York, Kathy Hochul. Ma saranno colpiti soltanto coloro che hanno (già) scelto di andarsene ad abitare altrove per pagare meno tasse. Il fenomeno, già segnalato, non è irrilevante: gli analisti hanno già rilevato che se i milionari spostano il gettito della loro Irpef altrove, a rimetterci alla lunga è proprio la città, cosicché le misure populiste per i poveri diminuiranno la reale capacità di intervento del Comune a loro favore.
Sono gli errori classici del populismo. E non è un caso, purtroppo, che uno dei primi ad applaudire all’iniziativa di Mamdani sia stato, in Italia, il sindaco di Milano Beppe Sala: “Se potessi lo farei anch’io”, ha detto. A parte che non può – ci vorrebbe prima una seria riforma istituzionale e delle amministrazioni locali – l’errore sta sempre nello steso punto. Per aiutare chi non è ricco a trovare un’abitazione degna del nome non basta salassare chi abita nei grattacieli verticali, è necessario fare in modo che la città si allarghi, che diventi possibile e dignitoso abitare dove oggi i trasporti o i servizi non lo consentono. Ma a Milano, ad esempio, l’arrivo di “nuovi ricchi” ha portato a un iper gettito Irpef i 30 milioni: soldi che potranno essere usati. O Sala preferisce farli scappare, per compiacere le urla di piazza?