•
Picierno scrive a Meloni: "L'Italia sanzioni i media russi"
La vicepresidente del Parlamento europeo chiede al governo italiano di mettere in atto gli strumenti forniti dal Regolamento Ue per vietare "la trasmissione, la distribuzione e qualsiasi forma di aggiramento delle attività di emittenti come Russia Today, Sputnik e altri organi di informazione sanzionati". La lettera alla premier e ai ministri Tajani e Piantedosi
di
13 APR 26
Ultimo aggiornamento: 09:45 AM

La vicepresidente del parlamento europeo Pina Picierno interviene all’Inkiesta Festival 2025 al teatro Franco Parenti, Milano 8 Novembre 2025ANSA/MATTEO CORNER
Lettera aperta a Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Piantedosi
Presidente Meloni, Ministro Tajani, Ministro Piantedosi, l'Italia non sta applicando in modo efficace le sanzioni europee contro i media controllati dalla Federazione russa. Il quadro normativo è chiaro: il Regolamento (UE) 2022/350 e le modifiche al Regolamento (UE) n. 833/2014 vietano la trasmissione, la distribuzione e qualsiasi forma di aggiramento delle attività di emittenti come RT, Sputnik e altri organi di informazione sanzionati. Eppure, nel nostro Paese, queste norme restano in gran parte inapplicate. Eventi, iniziative editoriali e attività pubbliche riconducibili a questi soggetti continuano a svolgersi, anche sul territorio nazionale. Il recente festival legato a Russia Today a Bologna lo dimostra. Il problema è semplice: manca un decreto attuativo e mancano circolari operative perché dal 2022 ad oggi il Governo italiano che voi rappresentate ha scelto di non scegliere. Senza questi strumenti, questure, prefetture e Polizia di Stato sono lasciate senza indicazioni chiare. Devono decidere caso per caso, senza una cornice uniforme. Il risultato è che le sanzioni restano sulla carta. Nel frattempo, queste attività si intensificano proprio in prossimità delle scadenze elettorali, con una presenza sempre più strutturata sul territorio e nei circuiti culturali.
Il festival di Bologna, organizzato da RT, ha ricevuto pubblicamente i complimenti di Margarita Simonyan, direttrice di Russia Today e figura centrale dell’apparato propagandistico del Cremlino, che ha rilanciato contenuti e partecipanti attraverso i propri canali ufficiali. L’Italia è, insieme all’Ungheria, tra i pochi Paesi europei a non aver definito strumenti operativi per rendere effettive queste sanzioni. Altrove si interviene. Qui si lascia correre. Questo indebolisce le istituzioni e rende inutile il lavoro delle forze di sicurezza. E apre un problema politico più ampio, che riguarda tutte le istituzioni della Repubblica, chiamate a garantire il rispetto degli obblighi europei e la tutela dello spazio democratico. Oggi, questo passa anche dalla capacità dello Stato di applicare un regolamento europeo e non continuare ad essere il ventre molle dell’Occidente.
Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo