Contro le ipocrisie sulla difesa europea

Rafforzare militarmente l’Europa è giusto, farlo in alternativa alla Nato no

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10 APR 26
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©MAURO SCROBOGNA/LAPRESSE03-05-2004 STRASBURGOPOLITICAPARLAMENTO EUROPEO - SESSIONE SPECIALE PER L'ALLARGAMENTO UENELLA FOTO CERIMONIA DI CONSEGNA DELLE BANDIERE

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Praga insieme al presidente della Repubblica ceca Petr Pavel, Sergio Mattarella ha invitato l’Europa a “procedere rapidamente per una difesa comune”. Non ha mancato di collegare questo obiettivo con quello di una politica estera condivisa, senza la quale una difesa comune sarebbe monca: “C’è l’esigenza – ha detto – che i paesi Ue siano uniti nelle posizioni e per poter dare un contributo occorre concordia e una posizione comune. Si sta costruendo in queste settimane e occorre che questo processo sia completato”. In questa esigenza del rafforzamento di una difesa comune europea il presidente della Repubblica non individua nulla che possa nemmeno somigliare a un disimpegno dall’alleanza atlantica. Su questo ha voluto essere chiaro, probabilmente anche per ammonire chi sfrutta le intemperanze di Donald Trump per costruire una contrapposizione tra Europa e America. “Quando nacque la Nato – ha spiegato – fu per contenere essenzialmente l’offensiva sovietica ma non vi era estranea una visione del futuro”.
Nel quadro internazionale in cui agiscono oggi diversi soggetti internazionali, “due sono per valori comuni indissolubilmente legati, Stati Uniti ed Europa, e l’interesse riguarda le due sponde dell’Atlantico. Quindi la Nato è interesse bilaterale e le sue ragioni storiche si stanno accrescendo e non diminuendo”. E’ questo il modo più ragionevole per affrontare i problemi che pone una fase disseminata di conflitti devastanti, confermare i valori e l’interesse delle storiche alleanze senza farsi prendere da fallaci urgenze polemiche o propagandistiche derivanti da una visione che non sa andare al di là della cronaca e delle sensazioni immediate. In un quadro così nettamente delineato, costruzione di una politica internazionale europea e conferma del ruolo essenziale dell’alleanza con gli Stati Uniti, porre il problema del rafforzamento della difesa comune europea ha un senso costruttivo e qualche possibilità di realizzazione. Al di fuori di questo quadro sono solo chiacchiere, e Mattarella ha fatto benissimo a ricordarlo a tutti.