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Cosa prevede il piano in 10 punti di Teheran
L'interruzione degli attacchi è subordinata alla riapertura dello Stretto di Hormuz, con un protocollo che definisca le condizioni per garantire libertà di navigazione. Ecco il piano fatto avere dagli iraniani a Washington, tramite il Pakistan. Vertice a Islamabad il 10 aprile
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8 APR 26
Ultimo aggiornamento: 10:39 AM

epa12872230 US President Donald Trump briefs the media on Iran from the White House in Washington, DC, USA, 06 April 2026. EPA/JIM LO SCALZO
"A condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'APERTURA COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz, acconsento a sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane", ha scritto stanotte Donald Trump sul suo social Truth, annunciando un cessate il fuoco bilaterale. "Abbiamo ricevuto dall'Iran una proposta in 10 punti e riteniamo che costituisca una base praticabile su cui negoziare", prosegue il post del presidente americano. "Quasi tutti i vari punti di disaccordo passati sono stati risolti tra gli Stati Uniti e l'Iran, ma un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e attuare l'accordo".
Insomma, oggi Trump definisce un punto di partenza accettabile per iniziare un altro round di negoziati quella proposta che solo ieri aveva descritto come significativa ma insufficiente. Il primo ministro pakistano Sharif, che ha avuto un ruolo di mediazione di primaria importanza tra le parti, ha anche proposto un vertice a Islamabad fissato per venerdì 10 aprile con l'obiettivo di raggiungere "un accordo conclusivo per risolvere tutte le controversie". Un invito che il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran aveva già contemplato, nell'ottica di definire i dettagli del negoziato "in via definitiva".
Ciò che è certo è il fulcro dell'accordo, incentrato sulla cessazione totale degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran e la conseguente riapertura dello stretto di Hormuz, che nelle ultime settimane ha strangolato le economie mondiali e che solo dopo l'annuncio della tregua hanno potuto riprendere fiato. Due dei punti, infatti, riguardano specificatamente l'interruzione della guerra senza limiti di tempo contro il regime iraniano e lo sblocco del canale. Il ministro degli Esteri iraniano Seyes Abbas Araghchi ha detto che il passaggio delle navi "sarà possibile tramite il coordinamento con le Forze armate iraniane e tenendo debitamente conto delle limitazione tecniche". Un altro punto dell'accordo chiede la definizione di un protocollo e di condizioni per garantire libertà e sicurezza della navigazione lungo tutta la tratta che le imbarcazione devono percorrere. A questi primi punti si aggiunge la fine delle ostilità in tutta la regione, comprendendo anche l'Iraq, il Libano e lo Yemen.
C'è poi la richiesta dei rappresentanti iraniani di compensazioni per i costi di ricostruzioni causati dai raid americani e israeliani, una possibilità che potrebbe realizzarsi anche con una tassa che l'Iran imporrebbe al transito di ogni nave di circa 2 milioni di dollari, destinata alle infrastrutture distrutte dagli attacchi. In ogni caso, questo scenario non è stato ancora confermato. Infine l'impegno totale nella revoca delle sanzioni contro l'Iran e lo sblocco dei fondi e degli asset congelati negli Stati Uniti. In cambio, gli ayatollah offrono il loro impegno a non dotarsi di armi nucleari. Una volta raggiunte queste condizioni, l'ultimo punto prevede l'entrata in vigore di un immediato e totale cessate il fuoco su tutti i fronti. Intanto, l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che per quanto li riguarda la tregua "non include il Libano".
Ecco il piano in 10 punti:
- Cessazione completa della guerra in Iraq, Libano e Yemen
- Cessazione completa e permanente della guerra contro l’Iran, senza limiti di tempo
- Fine totale di tutti i conflitti nella regione
- Riapertura dello Stretto di Hormuz
- Definizione di un protocollo e di condizioni per garantire libertà e sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz
- Pagamento completo delle compensazioni all’Iran per i costi di ricostruzione
- Impegno totale alla revoca delle sanzioni contro l’Iran
- Sblocco dei fondi e degli asset iraniani congelati negli Stati Uniti
- Impegno dell’Iran a non dotarsi di armi nucleari
- Entrata in vigore immediata di un cessate il fuoco su tutti i fronti una volta approvate le condizioni sopra indicate