Decisione presa

La scelta di Hamas fra Iran e Qatar

Micol Flammini

Il gruppo terroristico si è sempre mosso fra Teheran e Doha, ma adesso che il regime colpisce l'emirato al punto da fargli interrompere la produzione di gnl, non può più stare nel mezzo

Hamas ha preso la sua posizione e appoggia la Repubblica islamica dell’Iran.  Il gruppo terroristico sostiene l’aggressione  contro i paesi del Golfo, quindi anche contro il Qatar che non soltanto ospita i leader di Hamas, ma con denaro e sostegno mediatico ha dato vita al gruppo. Dentro a Hamas ci sono sempre state spaccature definite da leader che ritenevano fosse più opportuno fare riferimento all’Iran, come capo dell’Asse della resistenza, e quelli che invece continuavano a vedere in Doha il maggiore sostenitore. Il problema della convivenza dell’Iran e del Qatar come sponsor del gruppo non si era mai posto: i due paesi non erano ostili fino a quando Teheran non ha iniziato ad attaccare le infrastrutture strategiche del Qatar seguendo un copione imparato dai russi in Ucraina. Doha ha detto di avere abbattuto droni e intercettato due caccia, ma ha dovuto interrompere la produzione di gas naturale liquefatto dopo gli attacchi iraniani ai suoi impianti operativi. 

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  • Micol Flammini
  • Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)