Foto Epa, via Ansa
Ong e Hamas
Macron chiede a Bruxelles perché fondi europei finanziano i terroristi di Gaza
Parigi rompe il silenzio: il governo francese chiede a Bruxelles un’indagine sui fondi Ue alle ong attive nei territori palestinesi, sospettati di essere finiti sotto il controllo dei terroristi
Il sottosegretario francese agli Affari europei ha chiesto alla Commissione europea di “fare piena luce” sui finanziamenti europei destinati a organizzazioni non governative che potrebbero essere stati dirottati a beneficio di Hamas. “Sono stato informato di sospetti secondo cui Hamas starebbe attuando controlli sulle organizzazioni non governative e internazionali che operano nei territori palestinesi dal 2020”, ha scritto Benjamin Haddad in una lettera visionata dall’AFP e indirizzata all’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Kaja Kallas, nonché ai commissari europei Dubravka Suica, Michael McGrath e Magnus Brunner. Ricordando che l’Unione europea finanzia alcune di queste organizzazioni umanitarie, come Handicap International, il Norwegian Refugee Council e l’International Medical Corps, Haddad osserva che “queste informazioni sollevano gravi preoccupazioni circa l’integrità dei finanziamenti europei e la tutela dei contribuenti europei, che devono poter essere certi che i loro contributi siano utilizzati esclusivamente per scopi umanitari”. Lo scorso maggio, il ministro francese aveva già chiesto a Bruxelles di rafforzare i controlli sui finanziamenti europei per evitare che andassero ad attori “legati all’antisemitismo o all’islamismo”. Insieme ad Austria e Paesi Bassi, la Francia ha presentato proposte a livello europeo “volte a garantire che i beneficiari dei finanziamenti europei rispettino la promozione dei valori europei”, ricorda Haddad nella lettera. “La Francia ritiene inaccettabile che finanziamenti europei siano stati erogati a organizzazioni che operano per scopi umanitari e le cui strutture sarebbero state sottoposte a qualche forma di interferenza da parte delle reti di Hamas”. “Queste organizzazioni internazionali non dovrebbero trovarsi nella posizione di dover accettare il sostegno di una struttura considerata terroristica a livello europeo per poter operare e fornire i propri servizi umanitari”.
Non è una novità, è un segreto di Pulcinella che da vent’anni circola nei corridoi di Strasburgo e Bruxelles, ma che nessuno aveva mai osato mettere per iscritto con tanta chiarezza. Ora, finalmente, il delegato francese ha vergato una missiva al quartetto di commissari europei. Tutto è nato dalla pubblicazione di un rapporto di NGO Monitor, secondo cui la rete di ong internazionali presenti a Gaza opera grazie a una serie di “garanti” scelti da Hamas per controllare il lavoro umanitario e dirottarlo. Il contribuente europeo si ritrova così a finanziare Hamas, suo malgrado. Quei soldi che dovevano comprare incubatrici per neonati prematuri finiscono così per scavare tunnel sotto il confine israeliano, a pagare lo stipendio ai martiri in erba e a fabbricare razzi sempre più precisi. Senza un cambio di politica, il contribuente europeo continuerà a pagare, convinto di finanziare la pace, mentre finanzia la prossima guerra contro Israele.