Putin ha bisogno di assassini e li scarcera. In galera (per 7 anni) ci manda Sasha e il suo pacifismo

Nella scala di valori della Russia del presidente un'attivista pacifista diventa più pericolosa dei killer, che invece ricevono la grazia
18 NOV 23
Ultimo aggiornamento: 05:04
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Cinque cartoncini del formato dei cartellini dei prezzi sono valsi alla disegnatrice pietroburghese Sasha Skochilenko sette anni di carcere. Senza condizionale, senza rinvio, senza attenuanti. Il crimine di Sasha consiste nell’aver sostituito cinque cartellini al supermercato Perekryostok di Pietroburgo con minimanifestini contro la guerra in Ucraina. Cinque rettangolini con scritti i numeri dei soldati russi morti, e dei civili ucraini uccisi dalle bombe russe. Al sesto, Sasha è stata fermata da una pensionata di 76 anni, che prima ha cercato la solidarietà della cassiera e della guardia e poi, di fronte alla loro indifferenza, ha chiamato la polizia. Da quel momento, Sasha è diventata una pericolosa criminale, che deve espiare il reato di “discredito dell’esercito per mezzo della diffusione di notizie palesemente false” con sette anni dietro le sbarre.