J. K. Rowling ha aiutato cento avvocatesse afghane a mettersi in salvo dai talebani

Dell’operazione si è saputo soltanto la settimana scorsa: tutto è partito da una telefonata della baronessa Kennedy, direttrice dell’Institute of Human Rights. Furono soccorse più di 500 persone
31 GEN 23
Ultimo aggiornamento: 12:07
Immagine di J. K. Rowling ha aiutato cento avvocatesse afghane a mettersi in salvo dai talebani

J. K. Rowling nel 2016 (Olycom)

Due donne si sono capite al volo, hanno compreso l’urgenza, si sono dette: dobbiamo aiutare queste altre donne subito, e le hanno salvate: un centinaio, con le loro famiglie e con altre persone. Era l’estate del 2021, l’America aveva iniziato il suo caotico ritiro dall’Afghanistan, i talebani erano arrivati in un lampo a Kabul e la baronessa Kennedy, direttrice dell’Institute of Human Rights dell’International Bar Association che a inizio secolo si era spesa moltissimo perché avvocatesse e giudici entrassero nel sistema giudiziario afghano dopo la caduta del regime talebano, ha telefonato a J. K. Rowling dicendole che bisognava salvare tutte quelle donne che a quel punto erano in cima alla lista degli obiettivi dei talebani. Si mossero in fretta, coinvolsero altre persone, in particolare l’imprenditore e filantropo Michael Hintze: “È un momento Schindler’s list”, disse la baronessa. Trovarono i soldi e tre aerei per l’evacuazione rapida, e 500 persone furono messe in salvo, tra loro 103 erano avvocatesse e giudici.
Dell’operazione di salvataggio si è saputo soltanto la settimana scorsa quando, alla Camera dei Lord, David Alton ha detto che grazie all’aiuto “spontaneo, generoso e sostanziale” della scrittrice, del filantropo e di altre persone erano state “salvate molte vite”. La baronessa Kennedy ha raccontato che in quell’agosto disgraziato “incominciai a ricevere telefonate disperate da donne nascoste negli scantinati” e così cercò qualcuno che potesse aiutarla: “J. K. Rowling disse solo: ‘Voglio aiutare queste donne’”. Quando si è saputo di questo aiuto salvifico, molti hanno sottolineato quanto efficace e determinata sia la Rowling nel salvare le donne e nel difendere i loro diritti dove più sono messi in discussione – oggi in Afghanistan possono soltanto stare chiuse in casa, altrimenti rischiano di essere uccise. Altri, incistati nel loro disprezzo per la Rowling “transfoba”, hanno detto: cerca solo visibilità. Lei e la sua fama planetaria intanto salvano le donne, senza dirlo a nessuno.