Foto di Mikhail Klimentyev, Sputnik, Kremlin Pool Photo, via LaPresse 

Editoriali

Iran, Corea del nord, Siria: Mosca finanzia regimi sponsor del terrorismo

Redazione

Il sostegno di Mosca allo sviluppo delle armi di distruzione di massa: la Repubblica islamica d'Iran si è stretta al premie russo, in Corea del nord ci sono dei programmi balistici e la Siria sta inviando sistemi missilistici alla Federazione

La Russia continua a bombardare l’Ucraina, colpisce le infrastrutture e i civili, con una strategia deliberata che punta a rendere il paese invivibile per i sopravvissuti. Da tempo sosteniamo che queste sono azioni terroristiche: basterebbero per agire nei confronti del regime di Putin. Ma ora si sono aggiunti altri elementi. Già nel marzo di quest’anno, gli Stati Uniti avevano sanzionato individui ed entità russe perché sostenevano lo sviluppo di armi di distruzione di massa e i programmi balistici della Corea del nord (la Russia acquista anche materiale bellico dal regime di Pyongyang).

 

La Repubblica islamica d’Iran si è stretta a Putin: Mosca ha acquistato droni suicidi iraniani a buon mercato e li sta utilizzando in Ucraina. In più ha commissionato a Teheran  missili che hanno una gittata tra i 300 e i 700 chilometri. Il regime siriano, che è sopravvissuto nonostante i crimini di guerra e l’utilizzo di armi chimiche contro il suo stesso popolo grazie al sostegno di Mosca e di Teheran, sta inviando dei sistemi missilistici alla Russia. Putin sta quindi finanziando regimi che sono nella lista americana dei paesi sponsor del terrorismo e sta compiendo attacchi terroristici in Ucraina, grazie anche al sostegno di questi stati.

 

Igor Cherkaskyi, capo dell’unità di intelligence finanziaria dell’Ucraina, ha pubblicato un articolo su Bloomberg ricordando che esistono delle istituzioni che si occupano dei meccanismi sanzionatori che si applicano agli stati che sostengono il terrorismo, come la Financial Action Task Force, l’organo di vigilanza globale sul riciclaggio di denaro e sul finanziamento del terrorismo istituito dal G7, che ora comprende 37 stati membri tra i quali c’è anche la Federazione russa. Escludendo Mosca da questo organismo lo si può utilizzare come ulteriore strumento di pressione, spezzando l’alleanza dei regimi che Putin sta costruendo massacrando l’Ucraina – regimi che sono sponsor del terrorismo.

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