Esteri
◉ LA GIORNATA •
Guerra Russia-Ucraina, Putin adotta controsanzioni per i paesi ostili
Oggi nuovi tentativi di evacuazione dall'acciaieria Azovstal, dove si nascondono ancora in centinaia. Kyiv denuncia: "l'Ungheria sapeva dell'invasione". Per l'intelligence britannica, adesso l'esercito russo "è significativamente più debole"

LaPresse
Giorno 69 dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. La giornata, in breve:
Colloquio Macron-Putin, la nota dell'Eliseo: "Continuare i corridoi umanitari"
Anche la Francia ha diffuso una nota ufficiale al termine del colloquio tra il presidente Emmanuel Macron e Vladimir Putin dove si legge che il capo di stato francese ha sottolineato ancora una volta l'estrema gravità delle conseguenze della guerra condotta dalla Russia. Ha inoltre richiesto al capo del Cremlino di proseguire le evacuazioni dello stabilimento Azovstal iniziate nei giorni scorsi, in coordinamento con le organizzazioni umanitarie, lasciando la scelta agli sfollati sulla loro destinazione.
Macron si è reso disponibile a "lavorare con le organizzazioni internazionali competenti per contribuire a togliere il blocco russo delle esportazioni di derrate alimentari ucraine attraverso il Mare Nero" per far fronte alle "conseguenze sulla sicurezza alimentare mondiale". Ha concluso invitando Putin a "essere all'altezza delle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, mettendo termine a questa devastante aggressione".
Concluso il colloquio telefonico tra Macron e Putin
È durato più di due ore il colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e il corrispettivo russo Vladimir Putin, il primo confronto dopo la rielezione del francese all'Eliseo il 29 aprile. Secondo quanto riporta l'agenzia Nova citando il Cremlino, Putin avrebbe aggiornato Macron dello stato di avanzamento "dell'operazione speciale per proteggere il Donbass" e dell'evacuazione dei civili dall'acciaieria Azovstal a Mariupol. Putin ha inoltre delineato gli approcci dei negoziati affermando che "Mosca è pronta al dialogo" e sottolineando che l'occidente potrebbe aiutare a fermare le "atrocità" commesse dagli ucraini richiamando l'attenzione sull'"ignoranza" da parte degli stati membri dell'Unione europea nei confronti dei "crimini di guerra" compiuti dalle forze di Kyiv.
Nuovo attacco russo all'acciaieria di Mariupol
L'esercito russo ha ricominciato l'assalto contro l'acciaieria di Mariupol. Lo riporta l'agenzia Unian. "Siamo stati bombardati tutta la notte, due donne civili sono state uccise e ora Azovstal è stato preso d'assalto", ha riferito Svyatoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov, a Ukrayinska Pravda.
Il nuovo attacco sarebbe stato confermato anche dal ministero della Difesa russo, secondo cui l'esercito "ha iniziato a distruggere le postazioni di tiro di Azov e delle forze armate su Azovstal".
Per quanto riguarda invece i corridoi umanitari anche oggi le autorità ucraine - che stamattina hanno denunciato la "scomparsa" di 11 bus partiti da Mariupol - segnalano ritardi rispetto a quanto concordato con la Croce Rossa e le Nazioni unite. Ritardo, riferiscono ancora le forze di Kyiv, che dovuto a difficoltà nel superare i checkpoint russi.
Per quanto riguarda invece i corridoi umanitari anche oggi le autorità ucraine - che stamattina hanno denunciato la "scomparsa" di 11 bus partiti da Mariupol - segnalano ritardi rispetto a quanto concordato con la Croce Rossa e le Nazioni unite. Ritardo, riferiscono ancora le forze di Kyiv, che dovuto a difficoltà nel superare i checkpoint russi.
Scholz favorevole all'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato
Se aderiranno alla Nato, Svezia e Finlandia potranno contare sul sostegno della Germania nell'Alleanza atlantica. È quanto dichiarato dal cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel corso della conferenza stampa che ha tenuto con le prime ministre dei due Paesi scandinavi, Magdalena Andersson e Sanna Marin, al castello di Meseberg in Brandeburgo. Il capo del governo federale ha aggiunto che la Germania sostiene la Svezia e Finlandia già oggi e tale appoggio proseguirà indipendentemente dall'ingresso dei due Stati nella Nato.
Putin firma il decreto contro i paesi ostili
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle misure economiche di ritorsione contro le "azioni ostili" di alcuni stati stranieri. Il documento è stato pubblicato sul portale ufficiale delle informazioni legali. Il decreto vieta di effettuare transazioni e adempiere agli obblighi nei confronti di persone fisiche e giuridiche straniere soggette a sanzioni di ritorsione russe, nonché di esportare materie prime e prodotti dal paese a favore di tali soggetti. Il governo russo è incaricato di stilare un apposito elenco di beni entro dieci giorni. Il documento entra in vigore dal momento della pubblicazione e sarà valido fino all'annullamento delle misure economiche speciali.
Cosa ha detto il Papa sulla guerra in Ucraina
Nell'intervista al Corriere il Pontefice racconta di aver chiesto a Putin un colloquio. L'attacco all'Alleanza atlantica,che non doveva "abbaiare davanti alle porte della Russia".
Kyiv chiede che la Russia sia inserita tra gli stati sponsor del terrorismo
"La Russia ha scelto la via del terrore nei confronti della popolazione civile e deve essere riconosciuta come uno stato sponsor del terrorismo". Lo ha dichiarato il consigliere del capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Mykhaylo Podolyak in un tweet, dopo aver pubblicato le immagini di civili torturati e uccisi a Kalynivka, nella regione di Kyiv".
"Un'altra sepoltura con due civili è stata trovata nel villaggio di Kalynivka, nella regione di Kyiv. Quanti crimini del genere stanno avvenendo in questo momento nei territori occupati?", ha scritto Podolyak.
Zelensky: La Russia ha dimenticato le lezioni della Seconda guerra mondiale
La Russia ha dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale, dal ministro degli Esteri Sergej Lavrov è arrivato un attacco antisemita. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in uno degli ormai consueti videomessaggi, sul proprio canale Telegram. "Come si può dire una cosa del genere alla vigilia dell'anniversario della vittoria sul nazismo?".
Secondo il presidente ucraino, le parole di Lavrov indicano che il capo della diplomazia russa "trasferisce la colpa dei crimini dei nazisti sul popolo ebraico". Inoltre Zelensky ha sollevato la questione del futuro delle relazioni tra Russia e Israele, domandandosi in particolare se l'ambasciatore israeliano rimarrà a Mosca.
Presto riaprirà anche l'ambasciata inglese a Kyiv
L'ambasciata del Regno Unito a Kyivv riaprirà a breve. Lo ha affermato oggi il primo ministro britannico, Boris Johnson, nel corso di un'intervista all'emittente "Itv". Quello che il Regno Unito sta facendo in Ucraina "è guidare il mondo nell'aiutare gli ucraini a proteggersi dall'aggressione", ha detto Johnson.
L'obiettivo di Londra "non è di essere alla guida di cambiamenti geopolitici" o ottenere un cambiamento di regime a Mosca, ha aggiunto il primo ministro.