Foto di famiglia senza Frans Timmermans

Il premier sloveno Janez Jansa ha lanciato un semestre europeo a tensione altissima con provocazioni ai Socialisti & Democratici e ai giornalisti. Il metodo è sempre lo stesso: inizia da un'immagine
3 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 04:18
Immagine di Foto di famiglia senza Frans Timmermans
Roma. La Slovenia ha assunto giovedì la presidenza del Consiglio dell’Unione europea e per quanto il programma non promettesse nulla di preoccupante, il premier Janez Jansa ha deciso di usare la presentazione del suo semestre per far crescere tensioni e dissapori tra gli europei e per far capire a tutti che non saranno sei mesi tranquilli.
Che Jansa avesse una gran passione per le proiezioni di foto e video si sapeva, in molte sue occasioni accompagna i suoi discorsi con delle immagini, che non sempre sono in relazione con il discorso che il premier sta tenendo, ma sono provocazioni, offese, distorsioni. Giovedì durante la sua riunione con la Commissione europea per inaugurare il semestre ha tirato fuori una delle sue foto d’archivio – è un accumulatore di immagini: fuori contesto possono raccontare qualsiasi storia – che ritraeva due eurodeputati dei Socialdemocratici sloveni seduti al tavolo con due giudici. I quattro avevano addosso una maglietta rossa. Il messaggio di Jansa era semplice: la vedete la sinistra come influenza la magistratura? Jansa ha una storia tormentata con la giustizia e ha deciso di far presente agli europei che lui non ha colpa, semmai sono i suoi rivali che cercano di farlo fuori come possono. Le immagini hanno fatto arrabbiare i commissari socialisti presenti alla riunione. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, avvertito il malumore dei colleghi, ha cercato di fermare Jansa, che è anche suo compagno di partito: siedono tutti e due tra i popolari europei.
Ma ormai era troppo tardi, i socialisti erano già tutti infastiditi dall’intervento. Alla fine della riunione, è arrivato il momento della foto di gruppo, governo sloveno e commissari insieme, e Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione, ha deciso di non partecipare: “Non potevo essere sullo stesso palco del primo ministro Jansa dopo il suo attacco inaccettabile e la diffamazione di due giudici e due eurodeputati dei Socialisti & Democratici”. Timmermans non era il solo a essersi infastidito, Paolo Gentiloni è stato visto parlare a lungo con il vicepresidente e con la presidente von der Leyen. Anche Ylva Johansson, commissaria svedese per gli Affari interni, era molto arrabbiata. E la foto di famiglia si è trasformata nel ricordo di una riunione andata male, in cui non si è potuto fare finta di nulla.