Kim Don Trump
“Non abbiate paura del Covid”, dice Trump che esce dall’ospedale. Gli sforzi da ufficio stampa nordcoreano

I numeri e la traiettoria della pandemia raccontano una storia molto diversa, e anche le notizie sullo stato di salute del presidente mostrano uno scollamento tra quel che Trump vuole mostrare e quella che potrebbe essere la realtà. E’ in corso un grande duello tra media e Casa Bianca per scoprire come sta il presidente degli Stati Uniti. L’Amministrazione è stata colta di sorpresa dal contagio e dalla malattia di Trump – in un paese con soltanto sette milioni di persone positive al test – e ha tentato in tutti i modi di trasmettere un’immagine positiva anche a costo di sembrare una dittatura asiatica di quelle che si fanno beccare a mentire in modo spettacolare. Dall’altra ci sono i media, che sentono aria da Gran finale di stagione, un ultimo atto nel quale quattro anni di mandato senza precedenti in termini di attenzione e di polemiche raggiungono il culmine, e allora tentano di rompere il velo della segretezza in nome del diritto a sapere. E poi c’è Biden, che per nulla al mondo adesso interromperebbe lo spettacolo di sfacelo che sta offrendo Trump e quindi non fa nulla che potrebbe diventare una notizia. I riflettori devono restare puntati sul candidato repubblicano.
“I tentativi di nascondere lo stato di salute non sono una novità, la novità è l’incompetenza”, dice Jonathan Swan, che segue la Casa Bianca per Axios. Venerdì lo staff ha deciso di trasferirlo all’ospedale militare Walter Reed e di farlo quando ancora era in grado di camminare e poteva proiettare un’immagine decente di salute, perché il timore era che nel giro di qualche giorno o di qualche ora avrebbe potuto finire su una barella. Da quel giorno è stata tutta una sequenza di tentativi di dipingere una situazione in tonalità molto più rosee rispetto alla realtà. Il tentativo più controverso è la sortita per salutare i suoi sostenitori assiepati davanti all’ospedale. In molti sostengono che in questo modo Trump abbia messo a repentaglio gli uomini del servizio segreto, che è l’agenzia che si occupa della sua protezione, che erano in macchina con lui. Due agenti hanno dichiarato a Cnn che “non sarebbe mai dovuto accadere” e che “gli agenti in macchina con lui ora dovranno essere messi in quarantena”. “Però non puoi dirgli di no”. Il portavoce della Casa Bianca ha detto che la sortita è stata perfettamente sicura e aveva ricevuto il via libera dai medici dell’ospedale, ma altri medici fanno notare che stare in un veicolo a tenuta stagna assieme a un malato di Covid-19 vuol dire ovviamente esporsi al rischio. C’è poi il caso delle fotografie che dovrebbero mostrare Trump durante momenti diversi della giornata di lavoro, ma sono state scattate a dieci minuti di distanza e tradiscono la volontà di proiettare un’immagine sicura del presidente.
Tra le altre cose, in molti hanno notato che i medici hanno somministrato a Trump una cura sperimentale – come se non volessero lasciare nulla d’intentato – e anche dosi di desametasone, un farmaco che si somministra soltanto nei casi seri e questo inserisce un elemento di perplessità. Lo ha detto anche il medico-portavoce, Sean Conley, quando il secondo giorno ha ammesso le bugie del primo: “Volevamo infondere ottimismo”.



