Il ministro francese Cédric O loda la campagna pro Immuni del Foglio. “Da imitare qui!”
"L’app è uno strumento per conservare la nostra libertà, per poter continuare a vederci e ad andare al ristorante. Dobbiamo lavorare sulla sensibilizzazione dei cittadini: tutti ne trarranno beneficio”, dice segretario di stato per la Transizione digitale di Macron

L’appello del Foglio a tutti i giornali italiani affinché dedichino una pagina alla promozione del download dell’app anticontagio Immuni “è un’ottima iniziativa”, ha commentato il segretario di stato per la Transizione digitale francese Cédric O, che ieri ci ha accolto a Bercy per una chiacchierata sull’importanza della strategia digitale nella lotta contro il Covid-19. “Convinca i suoi colleghi francesi a fare lo stesso!”, ha aggiunto il “Monsieur numérique” di Macron, che fa ancora fatica a persuadere i suoi compatrioti della bontà di StopCovid, l’app di contact tracing lanciata lo scorso 2 giugno e scaricata soltanto da tre milioni di persone, la metà di quanti in Italia hanno installato Immuni nel proprio smartphone.
“La questione non è più sapere se le applicazioni di contact tracing siano utili o meno per contenere l’epidemia. Sappiamo che sono utili se sempre più persone le scaricheranno. Vale per l’Italia e vale per la Francia. In Italia, le persone che hanno scaricato l’app sono il doppio rispetto alla Francia, ma non è abbastanza. Abbiamo bisogno di far capire alle nostre popolazioni, e in particolare a quelle latine, spesso più recalcitranti, che l’app è uno strumento per conservare la nostra libertà, per poter continuare a vederci e ad andare al ristorante. Dobbiamo lavorare sulla sensibilizzazione dei cittadini, sulla prevenzione garantita dall’app, perché tutti ne trarranno beneficio”, spiega al Foglio Cédric O, citando il modello tedesco e quello britannico, che hanno dimostrato che “l’app può funzionare” e che le campagne di promozione producono i loro frutti (in Gran Bretagna, grazie all’operazione “All together. Big app download weekend”, l’app ha superato i dieci milioni di download in una settimana).
Quest’estate, Cédric O è stato in Sicilia per le vacanze, ed è rimasto “colpito” dall’organizzazione italiana nella lotta anti Covid-19. “Ho trovato gli italiani più organizzati di noi, e meno prevenuti su diverse cose rispetto alla Francia. Mi hanno chiesto il nome, il cognome, il telefono e la mail in tutti i ristoranti in cui sono stato, e ovviamente lo hanno chiesto a tutti quelli che si trovavano all’interno: nessuno era contro, nessuno si è opposto”, dice al Foglio il ministro francese. In Francia, conclude Cédric O, far rispettare queste regole “è più complicato”.