Parigi vs Airbnb

La sindaca della città vuole vietarlo in alcuni quartieri. Tic dirigista

Prossimamente, negli arrondissement centrali di Parigi, affittare una camera o un appartamento con Airbnb potrebbe essere illegale. È la nuova minaccia della sindaca socialista Anne Hidalgo contro la celebre piattaforma online per gli affitti brevi, additata come la principale colpevole dell’aumento del prezzo dell’immobiliare, dello svuotamento e dello snaturamento dei quartieri storici della capitale francese. “In alcuni arrondissement, potremmo spingerci fino alla messa al bando di Airbnb, che sottrae le abitazioni, fa salire i prezzi e in più fa concorrenza agli hotel”, ha dichiarato ieri su Lci la Hidalgo, dicendosi pronta a lanciare un referendum per conoscere l’opinione dei parigini in merito a un eventuale divieto.

 

Da quando Airbnb è sbarcata a Parigi, eleggendo la metropoli francese come uno dei suoi principali mercati, la Hidalgo ha moltiplicato gli ostacoli normativi: ma non si era mai spinta a parlare di “interdiction”. Per l’Union nationale des propriétaires immobiliers, la nuova mossa anti Airbnb della sindaca rappresenterebbe una violazione del diritto di proprietà, nonché un duro colpo per chi affitta una stanza o un appartamento per arrotondare alla fine del mese. Di certo, conferma la sua ostilità verso i disruptor, già dimostrata nel recente passato con le crociate anti Amazon e anti Uber.

 

La Hidalgo, per sostenere la sua proposta, dice che Airbnb “ruba” ai parigini “26 mila alloggi”, ma per molti osservatori l’inasprimento dei suoi toni è legato anche alle elezioni municipali del prossimo anno: fra poco più di sei mesi si vota, e la sindaca non ha nessuna intenzione di abbandonare l’Hôtel de Ville. Assieme al suo fedelissimo, Ian Brossat, ha chiesto anche al governo di autorizzare i sindaci a porre un tetto ai giorni di affitto (la giunta socialista vorrebbe limitare a 60 giorni nell’anno solare). Va bene condurre una politica per lottare contro gli affitti selvaggi, ma quella della Hidalgo sembra più che altro una guerra ideologica.

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