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I tre giorni pazzi dei Comuni inglesi tra no deal e aria di elezioni

Il premier Johnson dice di non volere un voto anticipato e nemmeno un rinvio della Brexit. Il costo politico della ribellione

3 Settembre 2019 alle 06:11

 I tre giorni pazzi dei Comuni inglesi tra no deal e aria di elezioni

Londra, proteste per la Brexit (Foto LaPresse)

Milano. Dopo i mesi della zombie-Brexit scanditi dall’inevitabilità di un’uscita dall’Unione europea e da un’enorme rassegnazione, il Regno Unito si è svegliato pieno di ribellione. Si ribellano i cittadini, che scendono a migliaia in piazza per protestare contro il premier, Boris Johnson, che vuole sospendere i lavori parlamentari a partire dalla prossima settimana per prevenire eventuali ostacoli alla Brexit entro il 31 ottobre. Si ribellano i parlamentari conservatori e l’opposizione che non accettano l’imposizione del premier di una Brexit senza...

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Paola Peduzzi

Paola Peduzzi

Scrive di politica estera, in particolare di politica inglese, francese e americana. Tiene sul Foglio una rubrica, Cosmopolitics, che è un esperimento: raccontare la geopolitica come se fosse una storia d'amore - corteggiamenti e separazioni, confessioni e segreti, guerra e pace. Sposata, ha due figli, Anita e Ferrante.

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