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“Non ci sono pasti gratis”. L’avvertimento europeo sulla liaison Italia-Cina

Il memorandum tra Roma (con la Grecia e i paesi dell’est) e Pechino deve rispettare le regole dell’Ue. Le richieste di Bruxelles

12 Marzo 2019 alle 19:37

“Non ci sono pasti gratis”. L’avvertimento europeo sulla liaison Italia-Cina

Foto LaPresse

Bruxelles. Timidamente, anche l’Unione europea si sta risvegliando di fronte a una Cina sempre più assertiva, pronta ad affermare il suo dominio economico, tecnologico e politico, sfruttando le debolezze di alcuni stati membri per ingabbiarli nella sua Nuova via della seta. La Commissione di Jean-Claude Juncker ieri ha adottato una comunicazione per rivedere la strategia dell’Ue nelle relazioni con la Cina, definendo Pechino come un “partner” in alcuni settori, ma anche come “concorrente economico” e “rivale politico” da cui gli...

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David Carretta

Corrispondente a Bruxelles per Radio Radicale. Da nove anni copre le istituzioni europee e altri eventi internazionali e cura una rassegna della stampa internazionale. Dal 2004 collabora regolarmente con il Foglio, scrivendo di Europa, Nato, relazioni transatlantiche, politica francese e Belgio. E' stato militante radicale, assistente al Parlamento europeo e tesoriere di Non c'è Pace senza Giustizia. Dopo un decennio a contatto con le istituzioni europee, il suo euro-entusiasmo si è trasformato in euro-realismo: l'Europa è quello che è, ma se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Così anche per i radicali.

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