L'attivista delle Pussy Riot è stato avvelenato

Piotr Verzilov a Mosca con la polizia il 31 luglio (Foto LaPresse)
2. Le persone non vengano arrestate per i like su Facebook.
3. Non ci siano più arresti illegali durante le manifestazioni.
4. Sia permessa la competizione politica in Russia.
5. Non vengano inventate accuse criminali per ragioni politiche e non vengano tenute 6. in prigione delle persone senza una valida ragione.
7. Il poliziotto terrestre sia trasformato in un poliziotto celeste.
Rilasciati, sono stati fermati subito dopo. Le Pussy Riot note per le loro performance, la più famosa è la “preghiera punk” all’interno della Cattedrale del Cristo Salvatore, è un gruppo costituito da donne, ma in occasione dei Mondiali ha partecipato anche Piotr Verzilov, fidanzato di una di loro, Veronika Nikulshina. I due si erano conosciuti proprio nel 2012, quando Verzilov, — nadya (@tolokno) 15 settembre 2018
L’11 settembre Verzilov è stato ricoverato. Aveva perso gradualmente la vista, la parola e le capacità motorie mentre tornava dal tribunale, dove aveva assistito a un processo contro una delle Pussy Riot, a casa. La voce di un possibile avvelenamento aveva iniziato a diffondersi immediatamente.
Verzilov ha il doppio passaporto, russo e canadese, suo padre ha dei legami in Germania e ha assistito affinché il figlio dalla clinica moscovita venisse portato a Berlino, dove è arrivato il 16 settembre. I medici tedeschi hanno confermato le ipotesi di avvelenamento: “E’ altamente probabile”, hanno detto.
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Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)
