Più di 500 escursionisti sono rimasti isolati dal terremoto in Indonesia

Redazione

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Almeno 14 persone sono morte e centinaia sono rimaste ferite per il terremoto di magnitudo 6.4 che ha colpito l'isola turistica di Lombok, nel Sudest dell'Indonesia. Si sono messi in moto i soccorsi per trarre in salvo più di 500 persone, tra escursionisti e guide alpine, rimasti isolati dagli smottamenti del terreno sulle pendici di un vulcano attivo nell'isola indonesiana. Decine di persone si sono riversate nelle strade abbandonando le proprie abitazioni e gli alberghi, in questo momento pieni di turisti. "Stavo guardando la tv mentre facevo colazione con i miei figli - dice Zuhni, sopravvissuto al terremoto - tutto ha tremato e ho visto il mio vicino di casa anziano che chiedeva aiuto mentre il muro che ci separa crollava. Grazie a Dio siamo ancora tutti vivi in queste case".

  

Il sisma, il cui epicentro è stato localizzo a sette chilometri di profondità, è stato seguito da oltre 120 scosse, di cui la più forte con magnitudo 5.7. Migliaia di abitazioni sono state danneggiate e il governo locale ha decretato lo stato d'emergenza per tre giorni. Inoltre, a causa del terremoto una frana ha bloccato 560 scalatori e le loro guide sul vulcano, e da ore non riescono a scendere o a essere raggiunti dai soccorsi. "Rimangono isolate più di 500 persone", ha spiegato Sudiyono, il direttore del parco nazionale di Rinjanui, che come molte persone in Indonesia ha un solo nome. Nella zona sono state dispiegati elicotteri e squadre di soccorso terrestri che stanno perlustrando le pendici del Monte Rinjanim, ricco di sentieri molto frequentati dai turisti in questo periodo dell'anno.  Il governo indonesiano ha proclamato 3 giorni di stato d'emergenza. 

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