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Il leader di Podemos è entrato nella casta

Pablo Iglesias ha comprato una bella villetta fuori Madrid, gli elettori e i compagni di partito non hanno apprezzato

Eugenio Cau

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cau@ilfoglio.it

18 Maggio 2018 alle 14:43

Il leader di Podemos è entrato nella casta

Pablo Iglesias (foto LaPresse)

Caro Pablo Iglesias, fondatore e leader di Podemos: benvenuto. Dopo anni di lotta alle élite politico-finanziarie della Spagna, dell’Europa e del mondo, dopo aver introdotto la parola “casta” nella politica spagnola, dopo aver condannato per anni privilegi e diritti acquisiti e stipendi d’oro, infine sei passato dall’altro lato della barricata.

 

La storia, uscita oggi sui giornali spagnoli, riguarda il fatto che Iglesias, insieme alla sua compagna Irene Montero – che incidentalmente è la vice-leader di Podemos, oltre che deputata anche lei – ha appena chiuso il contratto di acquisto di una bella villa di 250 metri quadrati, con piscina e terreni annessi, in una località ridente a 40 chilometri da Madrid.

 

Lo sappiamo Pablo: la villa ti è costata soltanto 600 mila euro, hai pure dovuto fare il mutuo, e con quella cifra in centro a Roma non prendi manco un bilocale. L’hai scritto in un comunicato in cui tu e la tua compagna dettagliate tutte le spese. Ma vallo a spiegare ai tuoi elettori e ai tuoi compagni di partito, che adesso ti immaginano felice e prendere il sole in un giardino con piscina mentre loro non arrivano a fine mese, combattono per i diseredati e occupano edifici abbandonati per difendere il diritto all’abitazione contro quelle stesse banche strozzine con cui tu hai acceso un mutuo a condizioni vantaggiose.

 

Visto che dopo anni di lotte intestine tu e Irene siete diventati i leader incontrastati di Podemos, nessuno dentro il partito ha osato fiatare in questi giorni. Ma i giornali se ne sono accorti, e gli spagnoli pure. Caro Pablo, hai fatto bene a comprare una bella casa in cui far crescere la tua famiglia. E’ quello che vorrebbero fare tutti i tuoi elettori. Ma era inevitabile che alla fine i tuoi attacchi rabbiosi contro la casta ti si sarebbero rivoltati contro. Hai rimestato nelle sabbie mobili dell’antipolitica, ma ci sei caduto dentro. 

Eugenio Cau

Eugenio Cau

E’ nato a Bologna, si è laureato in Storia, fa parte della redazione del Foglio a Milano. Ha vissuto un periodo in Messico, dove ha deciso di fare il giornalista. E’ un ottimista tecnologico. Per il Foglio cura Silicio, una newsletter settimanale a tema tech, e il Foglio Innovazione, un inserto mensile in cui si parla di tecnologia e progresso. Ha una passione per la Cina e vorrebbe imparare il mandarino.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    18 Maggio 2018 - 14:02

    È ancora più inevitabile che il parco buoi resti tale. Apposta, ci sono i Podemos, i LeU e i M5$.

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