Le toghe di Trump

Zitto zitto, il presidente ha già nominato 12 giudici delle corti d’appello federali. Un record che sposta a destra l’equilibrio giudiziario americano

Mattia Ferraresi

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ferraresi@ilfoglio.it

29 Gennaio 2018 alle 08:26

Le toghe di Trump

In ambito giudiziario si è parlato quasi esclusivamente della scelta di Neil Gorsuch (con Trump nella foto LaPresse) per la Corte suprema: decisione importantissima nella logica degli equilibri della

Oriana Fallaci non era la sola a pensare che oggi in America “il rischio della dittatura non viene dal potere esecutivo: viene dal potere giudiziario”. Lo aveva detto in un’intervista al Foglio nel 2005, commentando il caso Terri Schiavo, ma la tesi dell’eccessivo potere delle toghe era sostenuta da una massiccia letteratura, per lo più d’ispirazione conservatrice. Edwin Feulner, fondatore dell’Heritage Foundation, uno dei più importanti think tank della destra americana, aveva scritto che “il sistema giudiziario federale è diventato...

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Commenti all'articolo

  • mauro

    29 Gennaio 2018 - 13:01

    Allora Trump è un pò meno imbecille di quanto di solito non si valuti. Caro Ferraresi, non so se Lei condivide la considerazione che mentre nel sistema di potere verticale la magistratura è sempre al servizio di questo, nel sistema orizzontale oclocratico, la magistratura diventa lei stessa un potere fortissimo. Però è mai possibile che non appena in un Occidente schiavo del politicamente corretto e delle altre paturnie delle sinistre unite si accenna appena a un minimo vantaggio per gli avversari di queste si comincia subito a strillare al pericolo di dittatura. E' possibile che dobbiamo rassegnarci tutti a far sempre contento il signor Branzanti, con tutto il rispetto.

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    • branzanti

      29 Gennaio 2018 - 21:09

      Gent.mo Mauro, non credo che nessuno possa farmi contento, vista la totale disillusione ed il pessimismo maturato nei confronti del genere umano. Anche in riferimento a quanto detto da Lei gent.mo Skybolt, saro' patetico, ma non mi sento antropologicamente superiore a nessuno. Posso solo dire che sono stato per cinquant'anni filo americano (con la K) - ed anticomunista viscerale - ma oggi non mi piace piu' nulla degli Usa (sul piano politico, sociale ed etico, quello culturale e' un'altra cosa) e qualche volta ei commenti mi accogo di caricare le iperboli, ma onestamente mi sento come un russofilo comunista nel 1989. Che dire, Churchill sosteneva che occorre essere senza cuore per essere conservatore a vent'anni e senza cervello per essere liberal a sessant'anni; sono stato senza cuore e, molto probabilmente, ora sono senza cervello.

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    • Skybolt

      29 Gennaio 2018 - 17:05

      Per i soliti noti quello che fanno loro è grande strategia politica a lungo termine, se lo fanno gli altri è maligna cospirazione etc etc etc. Non è una novità, sono solo sempre più patetici e sempre più aggrappati alla superiorità antropologica, ultimo rifugio delle canaglie.

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  • branzanti

    29 Gennaio 2018 - 09:09

    Il potere giudiziario in Usa è pesantemente corrotto dal denaro (un super ricco potrebbe sterminare un asilo in diretta TV e riceverebbe una multa per schiamazzi e una medaglia dal NRA). Queste nomine trasformano in senso ancora più nazista l'assetto giudiziario (il suo mentore fu Goebbels Scalia) pregiudicando definitivamente i diritti delle donne, il rispetto delle diversità, la tutela di chi lavora, la salvaguardia dell'ambiente. Please non parlatemi di democrazia.

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