Macron lancia il manuale di conversazione per il cenone di Capodanno

Mauro Zanon

Parigi. Ai suoi ministri, il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha detto che non devono allontanarsi dai rispettivi dossier, che bisogna continuare a lavorare con diligenza nonostante le feste natalizie, perché “il potere in vacanza, non significa la vacanza del potere”, come ha ricordato il portavoce dell’esecutivo, Benjamin Griveaux, parafrasando Charles de Gaulle. Ma anche gli iscritti della République en marche (Lrem) dovranno proseguire il loro lavoro di diffusione del verbo macronista, tra una sosta in baita dopo una bella sciata e una soirée raclette in famiglia.

 

Christophe Castaner, appena eletto presidente del partito di Macron, ha inviato via email ai 350.000 membri di Lrem una guida di conversazione per il periodo natalizio, con l’obiettivo di convincere a suon di numeri e promesse mantenute i parenti scettici verso l’annunciata révolution macronista.

 

  

Diviso in sei punti, questa sorta di manuale di conversione al macronismo è stato cucinato e sfornato in questi giorni perché è durante i pranzi e le cene familiari di Natale e Capodanno che hanno spesso luogo i dibattiti politici più accesi. Tra l’antipasto e il dolce, di tempo ce n’è per convincere “lo zio scettico sulla capacità del presidente di riformare il paese – prima argomentazione –, con una lista di fatti compiuti in questi primi otto mesi di mandato.

 

  

Eccola: la soppressione del primo terzo della tassa d’abitazione (l’Imu francese) per l’80 per cento dei cittadini; il divieto di ottenere nuovi permessi di ricerca e di estrazione di idrocarburi; il rilancio della dinamica europea; la fine degli impieghi familiari al Parlamento (un chiaro messaggio a Fillon, con la legge sulla moralizzazione della vita pubblica votata in estate); le ordinanze per liberare il lavoro; la fine dello stato d’emergenza; la riforma dell’accesso all’università; il dimezzamento del numero di alunni per insegnante nelle classi delle zone più svantaggiate; la riforma della politica abitativa. Alla fine della lista, Casta, come è soprannominato il boss di Lrem, scrive anche questo per i più recalcitranti: “Probabilmente vi sarete fermati prima della fine dell’elenco: provateci e vedrete! Il presidente agisce, e rapidamente. Fa quello che aveva promesso durante la campagna. È per questo motivo che ci siamo impegnati assieme”.

 

 

Per il cugino “preoccupato della sorte dei senzatetto durante il periodo invernale”, Lrem ricorda che sono stati messi a disposizione 138mila alloggi, ossia 12.000 in più rispetto allo scorso anno, e che è stato lanciato il piano “Logement d’abord”, con la volontà di garantire alle persone senza fissa dimora delle soluzioni permanenti. Dell’aumento dell’1,7% della Csg (Contribution sociale généralisée), la nonna sempre attenta alle spese e a far quadrare i conti a fine mese, non dovrà preoccuparsi, perché probabilmente fa parte del 40 per cento dei pensionati più modesti che non saranno sottoposti al rialzo. Se fa parte perché ha un bel conto in banca, l’aumento sarà comunque “compensato dalla diminuzione di un terzo della tassa d’abitazione”, scrivono i macronisti.

 

  

Alle madri desiderose di avere un portafoglio più spesso nel 2018, quarta argomentazione, Castaner ricorda di dire che le misure del presidente francese, tra cui l’eliminazione della tassa d’abitazione e la riduzione dei contribuiti fiscali, entreranno in vigore a gennaio 2018. Per verificare l’aumento del potere d’acquisto, Lrem mette anche a disposizione un simulatore. In famiglia, poi, c’è sempre il devoto alla causa ambientale, colui chi in cima alle preoccupazioni mette il global warming. Spesso è il fratello, suggerisce Lrem, ed “ha ragione ad essere inquieto”. “Quest’anno è stato segnato dal ritiro di Donald Trump dagli accordi di Parigi, fatto che ha messo a repentaglio un’azione concertata sul clima. Ma quest’anno anche Emmanuel Macron si è impegnato su questo tema (tutti si ricordano di #MakeOurPlanetGreatAgain) e c’è stato un cambiamento di metodo radicale per agire concretamente in un’ottica di protezione del pianeta”, scrive Lrem ai suoi iscritti.

 

 

Che per convertire al macronismo il parente ecologista potranno fare leva sui 12 impegni di One Planet Summit, il meeting mondiale tenutosi lo scorso 12 dicembre a Parigi, per raccogliere fondi da investire nella causa climatica. Infine, nel manuale di conversazione dedicato ai macronisti che vogliono tentare di conquistare nuovi affiliati, c’è un messaggio rivolto a tutti: “Cercate di rammentare le conversazioni dello scorso anno nello stesso periodo: quanti pensavano che Emmanuel Macron fosse soltanto una ‘bolla mediatica’, ‘che non avrebbe avuto la maggioranza’, ‘che non sarebbe stato all’altezza di Trump o Putin’? In un anno abbiamo smentito tutti i pronostici e dimostrato (decisamente) che ‘impossibile non è francese’”.

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