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L'Intifada dell'Onu contro Israele

Francia e Italia contro Gerusalemme capitale e il buon discorso di Nikky Haley

8 Dicembre 2017 alle 21:21

L'Intifada dell'Onu contro Israele

LaPresse/Reuters

Nikky Haley, la combattiva ambasciatrice americana all’Onu, ha detto quello che ai frequentatori del Palazzo di Vetro non piace sentire, e cioè che le Nazioni Unite hanno “fatto molto di più per danneggiare le prospettive di pace in medio oriente anziché farle avanzare”. Ha anche aggiunto che gli Stati Uniti non staranno più zitti mentre l’Intifada in guanti bianchi attaccherà in quella sede Israele né si siederanno più allo stesso tavolo con quei paesi che non hanno alcuna credibilità nel trattare le questioni che riguardano israeliani e palestinesi. Un discorso serio e di buon senso. La reazione, annunciata e temuta, non s’è fatta attendere e la vecchia Europa, anziché intestarsi una battaglia di civiltà per fare di Gerusalemme, capitale d’Israele, una città aperta a tutti e internazionale, ha scelto la strada dell’Intifada politica, fatta di documenti di condanna aperti alla firma di chi ci vuole stare. Proponente è la Francia, che ha scritto la bolla anti israeliana (“we disagree”, si legge nella prima riga) e subito a essa si è allineata l’Italia che ancora per poco siederà nel Consiglio di sicurezza. Contro Israele si sono schierati, nella migliore tradizione europea, anche la Svezia e il Regno Unito. Tutti uniti nella condanna di Israele e della decisione del Congresso americano di due decenni fa poi messa in pratica da Donald Trump. Dopo il boicottaggio, le bizzose delibere dell’Unesco e le roboanti dichiarazioni antistoriche, ecco concretizzarsi un atto diplomatico di rara e grave irresponsabilità. Una scelta della quale non si sentiva proprio la mancanza.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    09 Dicembre 2017 - 10:10

    L'ONU rappresenta il peggio del mondo e rappresenta la congrega degli anti israeliani. La Francia il peggio dell'Europa ,di più con il fighetto Macron. Appena eletto Il Foglio lo ha posto su un altare ma un pò alla volta ne sta osservando la vacuità e la supponenza. lds

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  • Giovanni

    09 Dicembre 2017 - 08:08

    Veramente ormai l'ONU è il luogo di tutte le ipocrisie e nel caso di Israele l'Onu è ormai diventata un osceno paniere colmo di serpi. Da quarant'anni Gerusalemme è la capitale di Israele e tutti i capi di stato che per qualsiasi ragione si recano in Israele vanno zitti zitti e senza protestare a Gerusalemme. Certo il paniere pieno di serpi ha un bisogno spasmodico di denaro e i paesi islamici sono gli unici che ne versano una notevole quantità.

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  • adebenedetti

    09 Dicembre 2017 - 02:02

    Finalmente posso dire BRAVA REDAZIONE

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    08 Dicembre 2017 - 22:10

    Non ci può essere Pace se non c'è Giustizia, ma non ci può essere Giustizia senza Verità. Quando si vuol far prevalere la menzogna ossia negare la realtà evidente, si determina un'ingiustizia, che accende la rivalsa per ristabilire giustizia che perciò innesca la lotta per giusta causa, ossia la guerra. Più aumenta la menzogna, più aumenta la pressione della rivalsa finchè scoppia come guerra. Nikky ha ragione. Quanto a noi italiani, grazie a questo Governo che, rappresentandoci di fronte al mondo, ci rende indegna gentaglia ignorante ipocrita e svenduta. Dice che come atto finale son determinatissimi a decretare il "fine vita". Bene, intonò il tenore: "in-co-min-ciaaaaaa-te!" Voi.-

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