Cosa sappiamo dell'attentato sventato a Bruxelles

Esplosione nella stazione centrale della capitale belga. Fermato un uomo di nazionalità marocchina con un giubbotto esplosivo
20 GIU 17
Ultimo aggiornamento: 19:14 | 9 AGO 20
Immagine di Cosa sappiamo dell'attentato sventato a Bruxelles
Sempre secondo il ministro, le forze di sicurezza avrebbero "identificato l'attentatore" ma non ne hanno rivelato ancora l'identità. si sanno solo le iniziali O. Z., rese note dalla polizia belga. Era conosciuto per vari reati, ma non per questioni di radicalizzazione. Diversi media locali, tra cui la Dernière Heure, stanno riportando indiscrezioni senza conferme ufficiali, secondo le quali si tratterebbe di un uomo di nome Oussama, 36 anni, proveniente da Molenbeek e di nazionalità marocchina – quartiere a ovest del centro di Bruxelles, caratterizzato da una grande concentrazione di immigrati. Da lì provenivano alcuni dei terroristi dello Stato islamico che hanno attaccato a Parigi e a Bruxelles nel 2015 e nel 2016. La polizia starebbe perquisendo alcune case del quartiere, secondo i media belgi.
Il procuratore Van der Sypt ha affermato che l'attacco non ha provocato feriti, al di fuori della morte dell'assalitore, e che i danni causati dall'esplosione sono stati limitati. Alle 11 è prevista una conferenza stampa degli inquirenti. Il portavoce della polizia belga Peter De Waele ha riassunto così i fatti di martedì: verso el 20,50 dei militari che pattugliavano la stazione di Bruxelles-Central, una delle più grandi del Belgio, hanno "neutralizzato con colpi d'arma da fuoco" il sospetto. Il suo decesso è stto annunciato dopo mezzanotte dalla polizia federale.
"Il primo ministro Charles Michel e il ministro dell'Interno Jan Jambon seguono la situazione da vicino dal centro di crisi", ha dichiarato Frédéric Cauderlier, portavoce del premier. Su tutta l’area il dispiegamento di forze di sicurezza è stato imponente. E subito sono iniziati ad arrivare i primi video dal web, che mostrano l'arrivo delle ambulanze alla stazione e i momenti in cui le forze dell’ordine evacuano la Grand Place, la piazza centrale della città, adiacente alla stazione e affollata di turisti e passanti. Al momento non risultano vittime o feriti.
Il ministro dell'Interno ha poi annunciato un ulteriore rafforzamento delle misure di sicurezza anche per "eventi sensibili" come il concerto dei Coldplay in programma stasera a Bruxelles al Roi Baudouin Stadium.
La capitale belga è in stato di allerta massima da 18 mesi: il mattino del 22 marzo 2016 c'erano stati tre attentati in contemporanea, due presso l'aeroporto di Bruxelles e uno alla stazione della metropolitana di Maalbeek. Gli attentati erano stati rivendicati dallo Stato islamico, attraverso la sua agenzia di stampa Amaq. I tre kamikaze che si erano fatti saltare in aria avevano provocato 32 morti.
Questo attacco si verifica in un contesto di proliferazione del terrorismo jihadista in Europa negli ultimi mesi, in particolare nel Regno Unito – recentemente colpito a Londra e a Manchester – e in Francia. Solo ieri a Parigi è stato sventato un altro attentato quando un uomo a bordo di una Renault Mégane bianca è piombato su una camionetta della gendarmeria francese sugli Champs-Elysées. L’auto era piena di esplosivi e di armi, bombole di gas e kalashnikov. L’attentatore è morto sul colpo e pare fosse – secondo il Monde – uno degli schedati delle “fiches S”, che registrano i più pericolosi tra i probabili terroristi sotto il controllo delle forze di sicurezza e dell’intelligence.