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Trump vs Hillary, secondo round: lo scontro è a colpi di sessismo, scandalo delle mail, Russia e Siria

Accuse aspre tra i due candidati alla Casa Bianca nel secondo dibattito televisivo: "Ti manderei in carcere", dice The Donald a Clinton, che risponde: "Non sei idoneo".

10 Ottobre 2016 alle 08:00

Trump vs Hillary, secondo round: lo scontro è a colpi di sessismo, scandalo delle mail, Russia e Siria

Clinton e Trump durante il secondo dibattito televisivo

Nessuna stretta di mano prima di cominciare. Poi una serie di attacchi personali e insulti, che l'hanno fatta da padrone al secondo faccia a faccia in tv tra i candidati alla Casa Bianca, la democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump Il miliardario ha accusato l'ex presidente Bill Clinton, ora aspirante first husband, di aver abusato di donne "come nessuno", arrivando a schierarne tre in galleria, vicino alle sue nuore. Hillary, che sulle infedeltà del marito non ha risposto, ha ribadito come il miliardario non sia "idoneo" per diventare presidente e ha sottolineato come "le ingerenze russe" nel processo elettorale Usa siano "senza precedenti". 

 

Seconda vittoria per Hillary


Anche il secondo dibattito è stato vinto da Hillary Clinton. Secondo il sondaggio realizzato da Cnn/Orc, l'ex Segretario di stato ha ottenuto il 57 per cento delle preferenze contro il 34 per cento del rivale.

 

 

Candidato gentiluomo


"Nessuno rispetta le donne più di me...sono un gentiluomo", ha detto Trump interpellato sulle dichiarazioni sessiste registrate nel video pubblicato dal Washington Post. "Non ne sono orgoglioso - ha aggiunto - mi scuso con la mia famiglia e con il popolo americano, erano solo discorsi da spogliatoio…non ho mai fatto queste cose".

 

I peccati di Bill


"Nella storia della politica nessuno ha mai abusato delle donne come Bill Clinton", è stato l'affondo del candidato Gop. Poco prima del dibattito, Trump aveva organizzato una conferenza stampa con tre donne che hanno accusato l'ex presidente di molestie e con la vittima di uno stupratore difeso dall'allora 27enne avvocato Hillary Clinton. La candidata democratica non ha risposto, limitandosi a citare la first lady Michelle Obama: "Quando scendono in basso, noi voliamo alti". Ha poi bollato come "manovra diversiva" i suoi attacchi: "Qualunque cosa pur di non parlare della tua campagna, del perché sta esplodendo e di come i repubblicani ti stiano abbandonando".

 

Gli insulti

Trump ha definito la rivale "bugiarda" e "il diavolo", con "tanto odio nel cuore". E ha aggiunto che sotto la sua amministrazione "Hillary Clinton sarebbe in galera",  per lo scandalo delle email.  "Dovresti vergognarti per aver cancellato le email", ha tuonato il tycoon newyorchese. "E' impensabile che le 30.000 email cancellate riguardassero tutte il matrimonio della figlia Chelsea", ha osservato il miliardario, ironizzando anche sul fatto che Hillary non conoscesse il significato della lettera "C", che sta per "classificato", sui documenti.  Hillary, dal canto suo, ha spiegato che non era mai stata messa prima in discussione "l'idoneità" di un candidato per la presidenza ma il caso di "Trump è diverso". Le  dichiarazioni contenute nel video dello scandalo, ha rimarcato, "mostrano chi è veramente": un sessista con le donne, razzista con gli immigrati e gli afro-americani, compreso il presidente Barack Obama, e perfino con i disabili. Trump "deve delle scuse al presidente e al Paese", ha avvertito Hillary. 

 

La Russia


Per ben due volte Hillary ha indicato come Trump sia il candidato prediletto di Mosca. "Gli Usa non si erano mai trovati in una situazione in cui un avversario come la Russia si adoperi tanto per influenzare l'esito delle elezioni", ha avvertito l'ex first lady riferendosi agli attacchi informatici ai danni di organizzazioni politiche ed elettorale che le agenzie di intelligence americane, venerdì scorso, hanno addebitato al governo russo.  "Non so niente di Russia. Cioè conosco i russi ma non ricevo prestiti da loro", ha risposto Trump, affermando di non conoscere il presidente Vladimir Putin ma che sarebbe opportuno andare d'accordo con Mosca.

 

Il disaccordo con Pence sulla Siria

 

Trump ha dichiarato di non condividere le dichiarazioni del suo candidato vice presidente, Mike Pence, sulla necessità per gli Stati Uniti di prendere in considerazione l'uso della forza in Siria contro la Russia. Pence, via Twitter, si è congratulato.


Trump insofferente con i conduttori

 

"Perché non sollevi la questione delle email?", ha chiesto The Donald bacchettando Anderson Cooper della Cnn, moderatore del dibattito insieme a Martha Raddatz della Abc.

 

I musulmani

 

"L'islamofobia è una vergogna ma abbiamo un problema", ha detto Trump rispondendo a una domanda dal pubblico. "Il bando sui musulmani - ha precisato - è un qualcosa che si è tramutato in un controllo estremo".


Le assenze eccellenti

 

Non erano presenti né il candidato repubblicano alla vice presidenza, Mike Pence, né il governatore repubblicano del New Jersey, Chris Christie, al secondo duello in tv. Due assenze eccellenti che marcano il crescente isolamento di Trump, dopo il video dello scandalo. Christie, da ex rivale alle primarie, si era tramutato in uno degli uomini più vicini al miliardario facendogli anche da sparring partner nella preparazione di entrambi i dibattiti.


I momenti più twuittati

Il secondo faccia a faccia in tv è stato il dibattito più twittato della storia. Se condo Twitter, è stato superato il record di 17,1 milioni di tweet toccato durante il primo duello, lo scorso 26 settembre. I tre momenti più twittati sono stati quando Trump ha detto di essere in disaccordo con il suo candidato vice presidente Mike Pence sulle politiche in Siria, quando si è definito un gentiluomo e quando il tycoon ha detto che Hillary sarebbe in galera sotto la sua amministrazione.

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