Gli accoltellamenti in Minnesota rivendicati dallo Stato islamico, lì dov'era sorto il primo "Califfato d'America"

Un ventiduenne somalo ha accoltellato e ferito otto persone in un centro commerciale a St. Cloud prima di venire ucciso. Mattia Ferraresi raccontava già un anno fa come il jihad serviva per riempire la vita vuota e progressista di Minneapolis.
18 SET 16
Ultimo aggiornamento: 02:18 | 23 AGO 20
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[articolo aggiornato in redazione alle 11,00] Un uomo ha accoltellato e ferito otto persone in un centro commerciale al Crossroads Center mall in St. Cloud, in Minnesota, prima di venire ucciso da un poliziotto non in servizio. L'assalitore si chiamava Dahir Adan, era un ventiduenne somalo, arrivato negli Stati Uniti da adolescente. Secondo quanto riferito dalla polizia alla Cbs locale, Adan ha inneggiato ad Allah prima di colpire e ad almeno una persona avrebbe chiesto se fosse o meno musulmana prima di accoltellarla. L’aggressore indossava un uniforme di guardia giurata di una società privata, il lavoro part-time che svolgeva quando non frequentava il Community College di Sr. Cloud. I feriti sono stati trasportati d'urgenza in ospedale ma nessuno tra loro è in pericolo di vita. Tutti tranne uno sarebbero stati già dimessi, secondo l'Indipendent.
La biografia di Adan non ha particolari trascorsi di radicalismo, ricorda piuttosto il profilo di altri protagonisti di agguati firmati dall’Isis negli ultimi mesi, come i due attentatori di Gardland (Texas), la coppia di San Bernardino e Omar Mateen, il vigilante autore del massacro di Orlando. Giovani sedotti dalle campane del jihad globale. Gli amici descrivono il ventiduenne come un tipo tranquillo, per la polizia non era schedato e le uniche note riguardano infrazioni stradali. Adan era un membro della comunità di rifugiati somali del Minnesota, la più grande degli Stati Uniti.
In questa inchiesta approfondita Mattia Ferraresi raccontava già un anno fa la vita nel primo "Califfato d’America", dove il jihad serve per riempire la vita vuota e progressista di Minneapolis. Un'immersione nella più grande comunità della diaspora somala del mondo, dove i ragazzi partono a decine per unirsi alle forze di al Baghdadi.