editorialiLa diplomazia della menzogna del CremlinoPutin accoglie gli ambasciatori e fa finta di non aver invaso l’Ucraina. La frase simbolo? "La diplomazia, la ricerca del consenso e di soluzioni di compromesso vengono sempre più sostituite da azioni unilaterali e molto pericolose”diRedazione16 GEN 26
editorialiMinneapolis è fuori controllo e Donald Trump è alle stretteIl presidente americano è in difficoltà dopo l'omicidio di Renee Nicole Good da parte di un agente dell'Ice. La sua soluzione è semplice: altra violenza. Stavolta ha invocato l'Insurrection Act del 1807, utilizzato per la prima nel 1861 per reprimere la ribellione degli stati schiavistidiRedazione16 GEN 26
editorialiNon ci si vergogna di aiutare Kyiv: il monito di CrosettoIl ministro della Difesa parla senza entusiasmo bellico o tecnicismi. In In un Parlamento affollato di frasi comode, sceglie parole che non consolano ma chiariscono: la vera vergogna non sta nell'agire, ma nel voltarsi dall'altra partediRedazione16 GEN 26
editorialiIl petrolio tra l’Iran e il VenezuelaIl doppio choc politico non avrà un grande impatto sul prezzo del greggiodiRedazione15 GEN 26
EditorialiL’Ayatollah quotidianoLe oscene posizioni del Fatto sull’Iran e il “reportage” incredibile di BasilediRedazione15 GEN 26
EditorialiIl record del surplus commerciale cinese è anche un messaggio di autonomia a TrumpL’idea che la Cina possa sostituire importazioni, sostenere l’occupazione industriale e ridurre la dipendenza dall’estero resta centrale nella strategia di Xi Jinping. E l'incontro con il premier canadese Carney ne è la provadiRedazione15 GEN 26
EditorialiI guasti del multiculturalismoLo scandalo della polizia britannica che vietò l’ingresso ai tifosi israelianidiRedazione15 GEN 26
editorialiLo sciopero eterno (e senza senso) dei taxiI tassisti odiano le piattaforme perché temono che aprano le porte alla concorrenza degli Ncc, ma la paura della concorrenza è diventata autolesionistica per i tassisti stessi. E ora il centrodestra raccoglie ciò che ha seminato: non la gratitudine della categoria ma la loro prepotenzadiRedazione14 GEN 26
editorialiCome con Israele, anche sull’Iran Merz ha il coraggio di dire quello che altri non osano“Se un regime resta al potere solo con la violenza, allora è di fatto alla fine”. Da Bangalore il cancelliere tedesco parla chiaro e scommette sulla fine di Teheran. Una linea coerente con l’atlantismo della Cdu e distante dalle ambiguità di molta EuropadiRedazione14 GEN 26
editorialiLa meravigliosa sinistra per il “sì” al referendum sulla giustiziaElogio della sinistra che ricorda che responsabilizzare la magistratura non è di destradiRedazione14 GEN 26