EDITORIALISu Tim il governo si gioca la facciaLe trattative tra il ministero dell'Economia e il fondo americano Kkr ballano. C'è un contenzioso che il ministro Giorgetti può evitarediRedazione24 OTT 23
EDITORIALIIl triplice paradosso del dl EnergiaIl provvedimento salta dal Consiglio dei ministri. Dietro agli approfondimenti tecnici ci sono però motivi politici: l’avvitamento del governo sulla proroga della maggior tutela da cui dipende il PnrrdiRedazione23 OTT 23
editorialiI leghisti vincono, la Lega menoFugatti, Zaia, Fontana. Le elezioni locali fotografano nuovi equilibri a destradiRedazione23 OTT 23
EditorialiSgarbi continui tra Michel e von der Leyen. L'Ue si è trasformata in un asiloIl presidente del Consiglio europeo e la presidente della Commissione si stanno dimostrando inadeguati a guidare l’Europa nelle due crisi geopolitiche esistenziali che sono l’Ucraina e Israele. I capricci e le divergenze seriediRedazione21 OTT 23
EditorialiI Club Dogo e Beppe Sala salveranno Gotham-Milano?Il sindaco partecipa da protagonista al video in stile Batman con cui il gruppo ha annunciato la reunion . Buona comunicazione, ma ora tocca risolvere per davvero i problemi della cittàdiRedazione21 OTT 23
EditorialiLo strano senso di Greta Thunberg per GazaTutto bello, ma nelle prese di posizione dell'attivista per l'ambiente manca qualcosa. Per esempio, una virgola su Israele e il suo popolo massacrato il 7 ottobre. Il solito manichesimo acchiappa clicdiRedazione20 OTT 23
EditorialiIl Labour vince ancora. La trasformazione voluta da Starmer piaceI laburisti inglesi hanno il vento in poppa e soffiano due seggi ai Tory alle suppletive. Guai per il premier SunakdiRedazione20 OTT 23
EditorialiL’ambiguità della Cina sul terrorismoNessuna condanna a Hamas, ma in Xinjiang c’è “tolleranza zero” per gli estremistidiRedazione20 OTT 23
EditorialiIl Vaticano tratta con il presidente del Nicaragua OrtegaNegoziato a fari spenti e via libera alla scarcerazione di dodici sacerdotidiRedazione20 OTT 23
editorialiIn Cina per la via della Seta: Putin, Orbán, i talebani e... D’AlemaLa via dello spelacchiamento. L'ex premier non perde occasione per schierarsi con l’asse cino-russo, che nella sua rivista Italianieuropei viene descritto come l’alternativa vincente alla declinante egemonia americanadiRedazione20 OTT 23