Xi Jinping e al Sisi, più che amici

Il leader cinese e quello egiziano si incontrano al Cairo. Non c’è solo il denaro a unirli, ma anche una serie di interessi strategici, dal canale di Suez all'intelligenza artificiale

3 SET 26
Immagine di Xi Jinping e al Sisi, più che amici

Foto LaPresse

Le bandiere cinesi sventolano in queste ore per le strade del Cairo, mentre il leader cinese Xi Jinping è in Egitto per la prima visita nel paese da dieci anni. Una visita storica, perché coincide con il settantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Pechino e il primo paese arabo e africano ad aver riconosciuto la Repubblica popolare. Ma soprattutto perché racconta una delle priorità della strategia cinese, e cioè aumentare la propria influenza nei luoghi dove commercio, infrastrutture e sicurezza si sovrappongono, come l’Egitto, dove la presenza di Pechino è già visibile. Aziende di stato cinesi hanno costruito il nuovo distretto finanziario della Nuova capitale amministrativa, e nella zona economica del Canale di Suez la cooperazione sino-egiziana ha attirato oltre duecento imprese cinesi. Il modello è quello ormai sperimentato da Pechino soprattutto in Africa, con infrastrutture, finanziamenti, manifattura e logistica che si intrecciano fino a creare una presenza economica difficile da separare da quella strategica.
Ed è curioso che l’altro ieri, nelle stesse ore in cui Xi arrivava al Cairo, da Washington arrivava un’accusa diretta e sensibile. Due funzionari dell’Amministrazione Trump hanno fatto sapere a Reuters che Cosco, il colosso statale cinese dello shipping, usa apparecchiature nascoste sulle proprie navi per raccogliere informazioni sulle comunicazioni militari lungo le coste di paesi obiettivo, compresi gli Stati Uniti. Secondo i funzionari, il programma permetterebbe a Pechino di monitorare rotte marittime e corridoi cruciali per il commercio e la navigazione militare. Un’accusa che arriva mentre Xi visita un paese che, per la sua posizione, è uno dei nodi più importanti della geografia commerciale cinese. Al Sisi e Xi Jinping hanno molti aspetti in comune e soprattutto non sono più partner solo commerciali ma anche strategici: da Suez alle telecomunicazioni, dai satelliti fino all’intelligenza artificiale, la presenza cinese non aspetta altro che estendersi.