El Koudri in grado di intendere e volere e le comode scappatoie su Modena

La gip di Modena Donatella Pianezzi, nell’ordinanza di convalida dell’arresto, ha smentito con brevi annotazioni tutto il castello di parole montato in fretta e furia per evitare di chiedersi se quella di el Koudri sia stata una tentata strage di modello islamista

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21 MAY 26
Immagine di El Koudri in grado di intendere e volere e le comode scappatoie su Modena

Foto Ansa

Chissà se la vasta platea di commentatori, di politici ossessionati dalle gride dementi di Salvini più che dai fatti, di tastieristi da social e cronisti non spassionati avrà ora il buon gusto non di chiedere scusa, retorica inutile, ma di ammettere di avere sbagliato. Di avere sbagliato in base a un inconfessabile, ma molto evidente, retropensiero: la volontà di declassare immediatamente – prima ancora di conoscere i fatti – il grave attentato di Modena a episodio di cronaca, di esplosione psicopatologica non adeguatamente prevenuta. Anzi, il pensiero più che evidente è stato quello di poter sviare l’attenzione del dibattito sulle colpe della pubblica sanità che non si prende adeguatamente cura dei malati psichici. Il che è anche una giusta notazione, ma soltanto se non si trascura il fatto che il diritto alla cura è libero, dunque rifiutabile, e che i manicomi sono stati aboliti.
La gip di Modena Donatella Pianezzi, nell’ordinanza di convalida dell’arresto di Salim el Koudri, ha smentito con brevi annotazioni tutto il castello di parole montato in fretta e furia per evitare di chiedersi se quella di el Koudri sia stata una tentata strage di modello islamista. La giudice ha scritto che al momento non ci sono elementi per ritenere che l’assalto sia una conseguenza della patologia – disturbo schizoide di personalità – per la quale el Koudri era stato in cura presso un Centro per la salute mentale. Non ci sono al momento nemmeno elementi per ritenere che el Koudri fosse incapace di intendere e volere quando ha commesso il fatto. Anche il legale filo Pal di el Koudri ha fatto marcia indietro rispetto alla sua richiesta iniziale, e ha dichiarato: “Al momento non chiediamo la perizia psichiatrica”. Tutto questo non significa, ovviamente, che el Koudri non possa davvero essere vittima della sua malattia, né che possa essere successivamente ritenuto non in grado di intendere e di volere. Né tantomeno significa che il suo sia stato un atto di terrorismo, aggravante che la procura ha per ora escluso. Significa solo che nascondersi dietro quello che il Foglio ha definito il “lodo Basaglia”, è soltanto una forma comoda di ipocrisia per non riconoscere la natura dei fatti, e dei problemi.