Dove i cristiani sono perseguitati sul serio

Urla contro Israele e silenzio su chi viola davvero la libertà religiosa

di
31 MAR 26
Immagine di Dove i cristiani sono perseguitati sul serio

Foto ANSA

Il presidente israeliano Isaac Herzog, nella Nota diffusa domenica in cui esprimeva il proprio dolore per lo spiacevole ed evitabile incidente che aveva visto la polizia impedire al Patriarca Pierbattista Pizzaballa e al Custode di Terra Santa di entrare nella Basilica del Santo Sepolcro, sottolineava “l’impegno intransigente dello stato di Israele a favore della libertà religiosa per tutte le fedi e le persone di diverse religioni, nonché a preservare lo status quo nei luoghi santi di Gerusalemme”. Precisazione utile per la miriade di osservatori e commentatori che domenica pomeriggio si è messa a incolpare Israele di non rispettare la libertà religiosa e di perseguitare chi ebreo non è (l’equiparazione fra “ebreo” e “Israele” è ormai una costante).
Ironia della sorte, il più delle volte sono gli stessi osservatori e commentatori che chiudono occhi, orecchie e bocca (e pure profili social) quando si dovrebbe denunciare chi attenta davvero alla libertà religiosa. Come la Cina, ad esempio. Che fa sparire vescovi e preti, che impedisce ai minori di entrare in chiesa, che si sceglie i vescovi solo se perfettamente aderenti al “catechismo” del Partito unico. Che condanna alla galera un campione dei diritti civili (Jimmy Lai) perché reo d’attentare alla sicurezza del regime. Che non si fa troppi problemi a demolire croci o sventrare edifici sacri se rovinano lo skyline apprezzato ai piani alti del Politburo. E l’Iran degli ayatollah? E tutte le altre realtà dove i cristiani sono perseguitati, cacciati, minacciati e trucidati? Davvero l’indignazione deve avere voce solo perché al Patriarca cattolico di Gerusalemme viene impedito d’entrare in chiesa la Domenica delle Palme? Il presidente israeliano si è scusato, la Polizia ha rilasciato un comunicato dove chiarisce quanto accaduto. Netanyahu ha assicurato che al Santo Sepolcro si potrà entrare. Non è proprio il canovaccio seguìto nei paesi dove la libertà religiosa è minacciata per davvero.