I costi del reddito di cittadinanza – innanzitutto finanziari – lo hanno finora confinato a teorie dal gusto rivoluzionario. La proposta bocciata ieri, per esempio, sarebbe costata 208 miliardi di franchi l’anno, cioè un terzo del bilancio pubblico svizzero per stessa ammissione dei promotori. Per Richard Reeves, analista della Brookings Institution, si tratta di “un aereo cargo carico di soldi in arrivo dal Tesoro e non dalla Banca centrale”.