Economia
Risiko bancario Ue •
Lo spagnolo de Cos e l'olandese Knot: chi sono i due economisti in pole per il post Lagarde alla Bce
Parte la corsa alla presidenza della Banca centrale europea. Secondo i sondaggi i favoriti sono lo spagnolo Hernández de Cos, pragmatico e moderato, e l'olandese Knot, falco diventato più incline al compromesso. Ma la partita coinvolge anche Germania e Francia

Christine Lagarde lascerà la presidenza della Bce il 7 febbraio 2027 e il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha fatto sapere che il processo per scegliere il successore parte già da oggi.
Il primo dei due candidati è Pablo Hernández de Cos, 55 anni, entrato alla Banca di Spagna nel 1997 per poi divenirne governatore dal 2018 al 2024. Sempre in quel periodo, dal 2019 al 2024, è stato anche presidente del Comitato di Basilea, l’organismo in cui le autorità di vigilanza stabiliscono gli standard sul capitale delle banche. Da luglio 2025, dirige la Banca dei regolamenti internazionali (Bis), informalmente chiamata la banca centrale delle banche centrali. Reuters lo descrive come una “colomba moderata” e dai colleghi è visto come un economista pragmatico, che porta dati a sostegno delle proprie posizioni evitando i dogmi. A gennaio, quando il dipartimento della Giustizia americano su direzione dell'Amministrazione Trump ha aperto un’indagine penale contro Jerome Powell, è stato lui a raccogliere gran parte delle adesionidei governatori delle diverse banche centrali alla dichiarazione di “piena solidarietà” all'ex presidente della Fed, un'iniziativa dell'ormai uscente Lagarde. Sarebbe il primo presidente della Bce spagnolo: l'ex ministro delle Finanze della Spagna Luis de Guindos, in Bce fino a poco fa, era vicepresidente (è stato rimpiazzato a giugno dal croato Boris Vujčić).
L’altro è Klaas Knot, 59 anni, olandese, che ha guidato la sua Banca centrale dal 2011 al 2025. Contestò gli stimoli monetari dettati dalla presidenza Mario Draghi, mentre durante il mandato di Lagarde sembrerebbe si sia mostrato più incline al compromesso. Inizialmente scettico anche sul “whatever it takes” di Draghi, ne riconobbe poi l’importanza. Un funzionario francese, citato da Reuters, lo ha definito “un falco, ma in modo intelligente”. In Bce però, nell'Executive board, siede già un altro membro olandese: Frank Elderson, in scadenza nel 2028.
La scelta del presidente, infatti, si intreccia con gli altri posti che si liberano nel Board della Bce. La tedesca Isabel Schnabel lascerà il Comitato esecutivo il 3 gennaio per il Fondo monetario internazionale, e il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil ha già detto che Berlino proporrà un candidato tedesco. Anche Il capo economista della Bce, l'irlandese Philip Lane, uscirà entro maggio. La Francia punta a quel posto: secondo Reuters, il governo francese sarebbe pronto a sostenere la candidatura olandese di Knot proprio in cambio di un capo economista della Bce francese. Se invece dovesse divenire presidente della Bce lo spagnolo de Cos, il ruolo di capo economista andrebbe quasi certamente a un paese frugale, del nord, per tenere in equilibrio, politicamente, il Board (Francia, Germania e Italia hanno di fatto sempre un seggio fisso, se non due considerando anche il Meccanismo di vigilanza unico - come fu il caso di Andrea Enria e Mario Draghi)