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Stellantis vende di più, ma sul pil italiano non si vede. Il motivo c’è
Il mercato dell’auto cresce e cinque modelli Stellantis sono nella top ten delle vendite. Ma solo la Pandina viene prodotta in Italia: Avenger, 3008, Grande Panda e C3 arrivano da Polonia, Francia, Serbia e Slovacchia. I sindacati chiedono produzioni aggiuntive. Il 20 ottobre se ne saprà di più
3 OTT 26

A settembre le vendite di auto Stellantis in Italia sono cresciute del 7,2 per cento sullo stesso mese dell’anno precedente e sommati i primi nove mesi del 2026 l’incremento sullo stesso periodo del ’26 è del 5,6 per cento. Ma purtroppo le performance del maggior carmaker italiano non si riflettono in analoghi incrementi della produzione e dell’occupazione. Anche se il consumatore finale dà segni di risveglio non ci sono conseguenze positive sul nostro pil. E questa è sicuramente una contraddizione sulla quale vale la pena di indagare. Complessivamente il mercato italiano dell’auto a settembre è cresciuto di quasi dieci punti percentuali, se allarghiamo la visione all’intero periodo gennaio-settembre la crescita è comunque dell’8,7 per cento. Ma il comunicato ufficiale dell’associazione di categoria, l’Anfia, non trasmette entusiasmo perché ci tiene a sottolineare già nell’incipit “che la quasi totalità di questo incremento è ad appannaggio di vetture prodotte in Cina, che pesano il 15,1 per cento dell’immatricolato, con prezzi ovviamente inarrivabili da parte dei costruttori europei”. La filiera dell’auto, dunque, fa sforzi disumani per restare vitale – sostiene l’Anfia – ma il nemico è troppo forte e Bruxelles deve darsi una mossa. In questo contesto tutt’altro che agevole è da sottolineare con favore che la barca Stellantis vada e lo faccia comunque a un ritmo superiore del 30 per cento rispetto al 2025. Al punto che tra i 10 modelli di vettura più venduti in Italia ben 5 sono di proprietà dell’ex Fiat-Peugeot.
Ma dove vengono prodotti questi modelli? Nella risposta a questa domanda sta la spiegazione del divorzio tra vendite e produzione italiana. La vettura più apprezzata dai consumatori italiani è, come da tempo immemorabile, ancora la Pandina che da sola fa il 7,5 per cento del mercato e viene fortunatamente costruita a Pomigliano. Il secondo modello più venduto di casa Stellantis è però la Jeep Avenger che dal gennaio 2023 arriva dallo stabilimento di Tychy in Polonia. Passiamo avanti al terzo modello Stellantis più apprezzato dai consumatori italiani ovvero la Peugeot 3008. E la domanda è la stessa: dove viene assemblato? A Sochaux in Francia, fabbrica simbolo del marchio del Leone. Non è finita: qual è il quarto modello Stellantis più venduto? La Fiat Grande Panda che a sua volta viene costruita a Kragujevac in Serbia, impianto sorto nell’area dello storico stabilimento Zastava. Finiamo la rassegna con l’ultima vettura Stellantis nella top ten dei modelli più venduti, la Citroen C3. Da dove arriva sul mercato italiano? Dallo stabilimento di Trnava in Slovacchia ma anche dal sito di Kraguievac di cui abbiamo già parlato.
Ecco dunque spiegato l’arcano. Mercato ricco e fabbriche italiane in sofferenza. Due sono gli impianti che tremano di più e concentrano le preoccupazioni del sindacato, Mirafiori e Cassino. Nella fabbrica torinese per antonomasia lo smacco è ancora più crudo perché la 500 ibrida, che avrebbe dovuto viaggiare sulle 100 mila unità assemblate all’anno, si dovrebbe invece fermare a quota 70 mila. E di conseguenza per evitare fermi e cassa integrazione a manetta Fiom-Fim e Uilm chiedono da tempo che venga assegnata a Mirafiori una produzione aggiuntiva. Saranno accontentati? Il 20 ottobre se ne saprà di più in un incontro azienda-sindacati che dovrebbe dettagliare l’analisi delle produzioni stabilimento per stabilimento. In quella sede si saprà qualcosa anche sul destino di Cassino che aspetta entro dicembre i nuovi modelli Maserati e Alfa promessi dall’azienda e attende anche che si confermi o meno l’ipotesi di far atterrare nel basso Lazio un costruttore cinese amico di Stellantis.