La grande coalizione di Siena per Mps

Destra e sinistra si uniscono nella lotta per difendere la senesità di Monte dei Paschi

4 SET 26
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Foto Ansa

Prima un consiglio comunale a Siena interamente dedicato al futuro di Mps e ora la nascita di un tavolo istituzionale permanente tra amministratori locali e parlamentari toscani. Non ci potrebbe essere più convergenza tra le forze di maggioranza e opposizione per difendere Mps dalla scalata di Intesa Sanpaolo e Unipol-Bper.
A tirare le fila di questo campo larghissimo è il presidente Pd della Toscana, Eugenio Giani, il quale ha anche invitato il governo a non essere neutrale nella partita facendo valere il peso della sua partecipazione (4,8 per cento) quando ci sarà l’assemblea della banca per approvare la contromossa messa a punto da Luigi Lovaglio, vale a dire la doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali. Poco importa se la leader del Pd, Elly Schlein, ha detto che le operazioni di aggregazione bancaria devono seguire le dinamiche di mercato e non le scelte della politica. I dem sono in questo momento un giano bifronte: da un lato sposano la linea del governo Meloni contro lo “smembramento” di Siena e dall’altro invocano il libero mercato. Ma è chiaro che la partita su Mps si gioca anche in termini elettorali in una regione come la Toscana, dove la destra cerca di sottrarre territorio alla sinistra.
Così al tavolo permanente si stanno sedendo tutti: oltre a Giani, la presidente della provincia di Siena Agnese Carletti (Pd), la sindaca di Siena Nicoletta Fabio (centro-destra), i parlamentari Simona Bonafé, Marco Simiani e Silvio Franceschelli (Pd), Francesco Michelotti (FdI) e l’eurodeputato Francesco Torselli (FdI). Un buon esempio di senso civico comunque, si potrebbe dire, ma anche un crogiuolo di contraddizioni. Che dire, infatti, del silenzio del presidente (Pd) dell’Emilia Romagna, Michele De Pascale? Le coop rosse della zona stanno finanziando la scalata di Intesa-Unipol ma la banca locale Bper dovrà digerire che il quartier generale del nuovo gruppo sarà a Siena come ha chiarito il presidente di Unipol, Carlo Cimbri. Eppure, il Pd emiliano tace e lascia fare. Altra scuola.