Economia
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Messina accenda di nuovo il risiko bancario
L’ad di Intesa SanPaolo presenta i conti su tre punti cardine del piano di Bpm e colpisce Lovaglio. Gli scenari a breve termine possibili
30 LUG 26

Foto ANSA
Alla fine Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, nel “far west” del risiko bancario ci è entrato. Per un mezzogiorno di fuoco a distanza con il ceo di Mps, Luigi Lovaglio. L’ad di Intesa Sanpaolo, approfittando della presentazione dei risultati del primo semestre (oltre le attese del mercato), ha usato tutta la forza possibile per mettere a segno qualche colpo sapendo che dall’altro lato c’è il banchiere che sta cercando di sfilare Mps all’opas di Intesa per realizzare le nozze con Banco Bpm. Tre colpi che provano a smontare questo piano. Il primo: Messina avverte che la distribuzione di un dividendo straordinario ai soci di Mps – ipotesi a cui si starebbe lavorando proprio per controbilanciare il premio cash di Intesa – deve passare per un’assemblea straordinaria oltre che ottenere l’ok della Bce. “Mi rendo conto che per loro è difficile da accettare – ha ironizzato – ma sono in passivity rule”. Secondo colpo: per Messina, se Mps vendesse la partecipazione del 13 per cento in Generali – altra ipotesi sul tavolo che avrebbe lo scopo di ricavare le risorse necessarie a finanziare l’unione con Bpm – il titolo del Monte perderebbe di botto il 20-30 per cento. E questo porterebbe Intesa a riconsiderare l’offerta. Terzo colpo: solo con Intesa, dice Messina, Mps avrà finalmente una governance “normale”.
Una stoccata dopo il nuovo scontro appena scoppiato nel cda di Siena con la lettera inviata al presidente Cesare Bisoni da quattro consiglieri della minoranza (eccetto Corrado Passera) per le iniziative che Lovaglio sta intraprendendo proprio per portare avanti la fusione con la banca milanese. Scontro che ha spinto il pentastellato senatore Mario Turco a esortare il neo presidente della Consob, Guido Stazi, a vigilare con “indipendenza e velocità esecutiva” su questa nuova agguerrita fase del risiko bancario. In effetti, il clima si sta surriscaldando in attesa delle contromosse di Lovaglio, alle quali Messina non deve credere molto se ha chiarito che ci sono zero possibilità su un rilancio del prezzo dell’opas. Ma è solo l’inizio dello scontro finale.