Le nuove banconote dell'euro, la Bce rivela i finalisti e lancia il sondaggio tra i cittadini

La Banca centrale ha invitato gli europei a esprimere un'opinione fino al 21 settembre sulle cinque serie di banconote per ciascuno dei due temi scelti, "Cultura europea" e "Fiumi e uccelli". Ecco i bozzetti

24 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 09:04
La Banca centrale europea ha presentato giovedì i disegni finalisti del concorso per la progettazione della prossima serie di banconote in euro e ha dato il via a un sondaggio, invitando i cittadini di tutta Europa a contribuire alla scelta finale. Gli europei dovranno quindi esprimere un'opinione sulle cinque serie di banconote per ciascuno dei due temi scelti per il concorso tra illustratori avviato negli anni scorsi. Le proposte si basano su due diversi temi - "Cultura europea" e "Fiumi e uccelli" - e sui motivi decorativi scelti per raffigurarli. "Le banconote in euro non sono un semplice mezzo di pagamento: sono una delle espressioni più tangibili dell'Europa. Coniugando bellezza e significato, rinsalderanno la nostra identità comune", ha dichiarato la presidente della Bce Christine Lagarde. Le proposte di progettazione sono state preselezionate nell'ambito di un concorso indetto a livello di Ue.
Secondo il primo tema, "Cultura europea", ecco che sulla banconota da 5 euro c'è Maria Callas, una delle più celebri soprano del secolo scorso, il compositore e pianista tedesco Ludwig van Beethoven invece comparirà su quella da 10 euro, la fisica e chimica franco-polacca Marie Curie su quella da 20, lo scrittore spagnolo autore del Don Chisciotte della Mancia Miguel de Cervantes su quella da 50, uno dei padri del Rinascimento italiano Leonardo da Vinci su quella da 100 e la scrittrice austriaca Bertha von Suttner su quella da 200. Il tema naturale, "Fiumi e uccelli", prevede invece che sulla banconota da 5 euro sia raffigurata una sorgente montana, su quella da 10 un martin pescatore vicino a una cascata, su quella da 20 una valle fluviale con una colonia di gruccioni, su quella da 50 un fiume serpeggiante con una cicogna bianca che lo sorvola, su quella da 100 un'avocetta, uccello di riva dal piumaggio bianco e nero e dal caratteristico becco "a sciabola", che perlustra la superficie di una pianura fangosa, mentre su quella da 200 una sula bassana in volo sulle onde oceaniche. Non ci sarà più, come la stessa Bce aveva stabilito nel 2016, le banconote da 500 euro anche se continuano ad avere corso legale e possono essere utilizzate sia per i pagamenti sia come riserva di valore e potranno essere cambiate presso le Banche centrali dell'Eurozona senza limiti di tempo. Tutte queste proposte dovranno essere valutate da una giuria di esperti alla fine di aprile 2026.

Le prossime tappe

Ora quindi la parola passa ai cittadini europei. Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di svolgere un sondaggio online sulle dieci proposte, aperto fino al 21 settembre 2026. In parallelo, una società di ricerca indipendente condurrà una rilevazione con le stesse domande su un campione rappresentativo di cittadini dell'area dell'euro. Una volta selezionato il progetto definitivo, la Bce pubblicherà un rapporto sui risultati di entrambi i sondaggi. La decisione finale sul disegno delle nuove banconote è attesa intorno alla fine dell'anno. Il Consiglio direttivo la adotterà sulla base di una combinazione di contributi: le conclusioni della giuria, una valutazione tecnica e i risultati dei due sondaggi. La proposta selezionata sarà poi sviluppata e testata prima di entrare in produzione. L'immissione in circolazione delle nuove banconote è prevista negli anni successivi.
Le serie precedenti, assicurano dalla Banca centrale, manterranno il proprio valore e continueranno a circolare accanto a quella nuova. Si tratta della prima riprogettazione completa delle banconote in euro dopo la loro emissione nel 2002. L'emissione periodica di nuove serie consente di sfruttare i progressi tecnologici per restare un passo avanti rispetto alle tecniche di falsificazione, spiega la Bce. Le nuove banconote avranno caratteristiche di sicurezza più avanzate, pensate anche per agevolarne il riconoscimento e l'accessibilità da parte delle persone con problemi visivi. Francoforte punta inoltre a ridurne l'impronta ambientale, rendendole più resistenti all'usura e ricorrendo a materiali e processi di produzione piu' sostenibili.