Da Leonardo da Vinci al martin pescatore. Come saranno le nuove banconote dell'euro

"Cultura europea" e "Fiumi e uccelli" sono i due temi su cui il Consiglio direttivo della Bce ha indetto il concorso per il rinnovamento della veste grafica delle future banconote. Entro la fine di aprile andranno presentate tutte le proposte. Da giugno partirà l'indagine pubblica per conoscere le opinioni dei cittadini sulle proposte finali 

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24 APR 26
Ultimo aggiornamento: 11:22 AM
"Dopo vent'anni è il momento di rinnovare l’aspetto delle nostre banconote, affinché i cittadini europei di ogni età e provenienza vi si possano riconoscere". Così aveva detto la presidente della Banca centrale europea Christine Legarde nel 2021, e ora questo rinnovamento sta per compiersi. Per il momento manca ancora la data ufficiale per l'entrata in vigore delle nuove banconote, ma si conoscono già due possibili vesti grafiche, frutto anche di alcuni sondaggi tra i cittadini europei: una che celebra l'ingegno umano con alcuni protagonisti della storia culturale europea e una che si ispira a paesaggi naturali che simboleggiano l'assenza di confini e la libertà di movimento in Europa.
Secondo il primo tema, "Cultura europea", ecco che sulla banconota da 5 euro c'è Maria Callas, una delle più celebri soprano del secolo scorso, il compositore e pianista tedesco Ludwig van Beethoven invece comparirà su quella da 10 euro, la fisica e chimica franco-polacca Marie Curie su quella da 20, lo scrittore spagnolo autore del Don Chisciotte della Mancia Miguel de Cervantes su quella da 50, uno dei padri del Rinascimento italiano Leonardo da Vinci su quella da 100 e la scrittrice austriaca Bertha von Suttner su quella da 200. Il tema naturale, "Fiumi e uccelli", prevede invece che sulla banconota da 5 euro sia raffigurata una sorgente montana, su quella da 10 un martin pescatore vicino a una cascata, su quella da 20 una valle fluviale con una colonia di gruccioni, su quella da 50 un fiume serpeggiante con una cicogna bianca che lo sorvola, su quella da 100 un'avocetta, uccello di riva dal piumaggio bianco e nero e dal caratteristico becco "a sciabola", che perlustra la superficie di una pianura fangosa, mentre su quella da 200 una sula bassana in volo sulle onde oceaniche. Non ci sarà più, come la stessa Bce aveva stabilito nel 2016, le banconote da 500 euro anche se continuano ad avere corso legale e possono essere utilizzate sia per i pagamenti sia come riserva di valore e potranno essere cambiate presso le Banche centrali dell'Eurozona senza limiti di tempo. Tutte queste proposte dovranno essere valutate da una giuria di esperti alla fine di aprile 2026.
Questo cambiamento grafico avviene vent'anni dopo l'entrata in circolazione delle prime banconote, il 1° gennaio 2001: il Consiglio direttivo della Bce ha annunciato nel 2021 l'inizio di un progetto di rinnovamento nell'ambito di un processo di sviluppo di una nuova serie. "Vogliamo assicurare che le banconote in euro continuino a essere disponibili e accessibili e che rappresentino anche in futuro un mezzo di pagamento sicuro ed efficiente. Inoltre ci preme che le banconote in euro siano più sostenibili e più rispettose dell’ambiente. È per questo che consideriamo l’impronta ambientale delle banconote per poter ridurre il loro impatto ambientale grazie a nuovi materiali e processi. Lo sviluppo della nuova serie è anche un’opportunità per rendere le banconote più inclusive", si legge nel sito della Bce.
Due anni dopo nel 2023, il Consiglio direttivo ha scelto, come detto prima, i due possibili temi: Cultura europea e Fiumi e uccelli. Nel 2025 invece è stato indetto ufficialmente il concorso per la veste grafica delle future banconote che, come detto prima, scadrà alla fine di aprile 2026. Da giugno invece partirà l'indagine pubblica per conoscere le opinioni dei cittadini sulle proposte finali che il Consiglio direttivo prenderà in considerazione prima di annunciare il progetto definitivo, atteso entro la fine dell'anno. Da quel momento si dovranno decidere i tempi delle emissioni delle nuove banconote.